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Belluno
16 settembre | 10:30

Pista da bob a Cortina, il Cai Veneto sostiene la manifestazione del 24 settembre: "Devastante cambiamento per l'ambiente"

Anche il Club alpino italiano del Veneto aderisce alla manifestazione "Pista da Bob - ultima chiamata" in programma domenica 24 settembre a Cortina d'Ampezzo. Obiettivo è "sensibilizzare tutte le persone, affinché prendano coscienza che un giusto sviluppo dell’economia montana non debba passare dalla distruzione del nostro patrimonio naturale"

di S.M.

BELLUNO. “Sensibilizzare tutte le persone amanti della montagna, affinché prendano coscienza che un giusto sviluppo dell’economia montana non debba passare dalla distruzione del nostro patrimonio naturale”. Con questa motivazione anche il Cai Veneto aderisce alla manifestazione “ PISTA DA BOB – ULTIMA CHIAMATA” in programma domenica 24 settembre a Cortina d'Ampezzo e che vedrà la comunità ampezzana unita per dire no alla pista di bob progettata per le Olimpiadi invernali 2026. Il corteo partirà alle 10,30 da piazza Dibona.

 

La volontà è quella di bloccare la realizzazione della pista da bob, per la quale si vogliono investire oltre 120 milioni di euro per uno sport praticato da 35 persone. Una cifra a cui bisogna aggiungere i costi di gestione dell'impianto, 1,5 milioni di euro all'anno.

 

 

Il Cai del Veneto – in una nota – informa come il tavolo tra le associazioni di protezione ambientale, la Fondazione Milano-Cortina e la Società Infrastrutture Milano-Cortina si sia concluso con un nulla di fatto. “La sostenibilità delle opere non è in alcun modo rispettata, sia per gli interventi programmati sia per una serie di opere accessorie; la Vas, la Valutazione ambientale strategica, è in fase di elaborazione ed è focalizzata solo ed esclusivamente sugli eventi dei Giochi, senza avere una visione globale dei vari siti – scrive il presidente Renato Frigo - I costi preventivati sono progressivamente aumentati, senza considerare i costi di gestione delle opere post Olimpiadi e non sono state neppure prese in considerazione soluzioni alternative alla costruzione ex novo. Le opere – aggiunge Frigo – sono state pensate per un evento e non per dare valore aggiunto al territorio e alla popolazione locale”.

 

Da qui la decisione di aderire alla manifestazione in programma per domenica prossima: “per sostenere i cittadini di Cortina che subiranno un devastante cambiamento dell’ambiente e del paesaggio – conclude il Cai Veneto – e un peggioramento della qualità di vita, che porterà ad un aumento della fuga da questo territorio”.

 

Nel tempo sono state diverse le iniziative lanciate, per sensibilizzare la popolazione sull'esigenza di evitare l'opera. Fra queste, il viaggio in bicicletta per Il Dolomiti di Pietro Lacasella, antropologo, blogger e scrittore, e Marco Albino Ferrari, scrittore, giornalista e sceneggiatore, partiti da Cortina d'Ampezzo alla volta di Innsbruck, luogo dove si potrebbero spostare le competizioni, evitando la costruzione di una nuova pista di bob. (qui articolo).

 

Contro la pista da bob si sono espresse anche le forze politiche. Per i parlamentari di Verdi e Sinistra, si tratta di una “struttura dannosa, stupida e devastante” (qui articolo)

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