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Belluno
19 settembre | 12:10

Tutti contro la pista da bob a Cortina, anche il Cai nazionale sostiene la manifestazione del 24 settembre: "No alla montagna luna park"

“Pista da bob – Ultima chiamata” è la manifestazione organizzata da “Cortina Bene Comune” e in programma a Cortina d'Ampezzo domenica 24 settembre alle 10.30 in piazza Dibona. Cai: "Momento di forte sensibilizzazione dei cittadini affinché prendano coscienza che un giusto sviluppo dell’economia montana non debba passare dalla distruzione del patrimonio naturale"

Tutti contro la pista da bob a Cortina, anche il Cai nazionale sostiene la manifestazione del 24 settembre
di Redazione

BELLUNO. Anche il Cai centrale aderisce alla manifestazione  “Pista da bob – Ultima chiamata”, organizzata da “Cortina Bene Comune” e in programma a Cortina d'Ampezzo domenica 24 settembre alle 10.30 in piazza Dibona.

 

“Il Cai centrale, già dichiaratosi in più sedi contrario alla nuova pista da bob che dovrebbe sostituire la storica Eugenio Monti, supporta e aderisce all’iniziativa” scrive in una nota il delegato all'ambiente del Club alpino italiano Mario Vaccarella, confermando l'adesione alla mobilitazione da parte di Cai centrale, Cai Veneto e Commissione interregionale tutela ambiente montano Veneto Friuli Venezia Giulia.

 

Il Cai, insieme ad altre sette associazioni di protezione ambientale, aveva annunciato la settimana scorsa l'uscita dal tavolo di confronto voluto dalla Fondazione Milano-Cortina 2026. "Non abbiamo ad oggi elementi, a poco più di tre anni dai Giochi olimpici 2026 e dopo un confronto avviato e voluto da Fondazione Milano Cortina 2026 sin dal 2021, per potere attestare la sostenibilità ambientale delle opere e dei giochi olimpici invernali, dichiarata nel dossier di candidatura" scrivono.

 

Secondo il presidente del Cai Veneto Renato Frigo, la manifestazione di domenica 24 settembre “sarà un momento di forte sensibilizzazione, innanzitutto dei cittadini di Cortina che subiranno un devastante cambiamento dell’ambiente e del paesaggio, ma anche un peggioramento della qualità di vita; sarà, inoltre, un'occasione di sensibilizzazione di tutte quelle persone amanti della montagna affinché prendano coscienza che un giusto sviluppo dell’economia montana non debba passare dalla distruzione del patrimonio naturale, trasformando la montagna in un luna park”.

 

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