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| 14 set 2023 | 10:31

"Un'ultima possibilità per far valere il buon senso", a Cortina una manifestazione per dire 'no' alla pista da bob

"L'invito a scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso parte dai residenti ed è rivolto alla comunità ampezzana e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro delle nostre montagne"

"Un'ultima possibilità per far valere il buon senso", a Cortina una manifestazione per dire 'no' alla pista da bob
di Redazione

CORTINA D'AMPEZZO. La comunità ampezzana contraria alla realizzazione della pista da bob a Cortina ha deciso di mobilitarsi "per bloccare un enorme e rischioso investimento di denaro pubblico, destinato a danneggiare in modo permanente un'importante area nel cuore delle Dolomiti", come spiega Pietro Lacasella, antropologo, blogger e scrittore sulle sue pagine social.

 

La volontà è quella di bloccare la realizzazione della pista da bob, per la quale si vogliono investire "oltre 120 milioni di euro - sottolinea Lacasella - per uno sport praticato da 35 persone. Una cifra a cui bisogna ovviamente aggiungere i costi di gestione dell'impianto: 1,5 milioni di euro all'anno". Nel tempo sono state diverse le iniziative lanciate, per sensibilizzare il più possibile la popolazione sull'esigenza di evitare "questo oneroso e dannoso investimento".

 

Fra i vari, non è mancato anche il viaggio in bicicletta per Il Dolomiti di Lacasella e Marco Albino Ferrari, scrittore, giornalista e sceneggiatore, partiti da Cortina d'Ampezzo alla volta di Innsbruck, luogo dove si potrebbero spostare le competizioni, evitando la costruzione di una nuova pista di bob. "L'Austria si è resa disponibile". 

Come dimostra il viaggio intrapreso dai due, "le distanze non sono insormontabili. In bici sono due giorni di viaggio sulla ciclabile. Spostare le gare a Innsbruck sarebbe un'ottima occasione per l'Italia, una scelta coraggiosa per diventare portabandiera di una nuova modernità e portavoce di un mondo che cambia".

 

"Le priorità di chi abita a Cortina - mi è stato spiegato in più di un'occasione da diversi residenti- sono di ben altra natura - conclude Lacasella -. Eppure, si vogliono investire oltre 120 milioni di euro. È questa, mi chiedo, la strada da seguire per garantire una vita dignitosa a chi abita in montagna? Non credo". Per questo motivo, si è deciso di proporre un ultimo appuntamento, fissato per domenica 24 settembre alle 10e30 in piazza Dibona "per manifestare il dissenso di tutti coloro i quali hanno a cuore il futuro delle nostre montagne". 

Per partecipare e rimanere aggiornati sull'evento: https://m.facebook.com/events/318650057342539.

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