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Belluno
02 ottobre | 18:50

Cresce il fronte del "No" ma il Comune di Cortina vuole tirare dritto: "Impensabile e inaccettabile non realizzare la pista da bob: pronti a fare la nostra parte"

La realizzazione della pista da pista da bob è sempre più a rischio, i contrari sono sempre di più ma il Comune di Cortina non molla: "Non si può trattare con estrema superficialità la storia sportiva e culturale, così fortemente radicata nel nostro territorio, come non si può pensare che i denari del governo italiano finiscano fuori dai confini nazionali"

CORTINA D'AMPEZZO. Il Comune di Cortina vuole la nuova pista da bob. Non vuole rinunciare all'opera e rilancia per la realizzazione dello Sliding center. E mentre si levano sempre più posizioni contrarie, ecco che l'amministrazione vorrebbe tirare dritto.

 

"Dal 2019 a oggi - commenta Gianluca Lorenzi, sindaco di Cortina - l’unica continuità politica concreta è ritenere la pista da bob Eugenio Monti un sine qua non per le attese Olimpiadi del 2026. Questa amministrazione intende onorare tutti gli sportivi che hanno portato lustro al nostro paese, alla Regione Veneto e all’intera Nazione. E' evidente che le strumentalizzazioni fatte fino a oggi e le polemiche che ruotano intorno alla pista, da parte nostra, non possono essere che respinte".

 

La realizzazione della pista da bob è sempre più a rischio. Non solo per i problemi per la gara d'appalto che non si è sbloccata ma anche perché il governo nazionale non esclude soluzioni diverse (Qui articolo). I tempi sono sempre più stretti mentre il costo dell'opera è lievitato a 120 milioni con ripercussioni anche sul futuro con centinaia di migliaia di euro all'anno a carico dei territori solo per mantenerla in funzione. Da questi dati domenica 24 settembre è stata organizzata una grande manifestazione che ha portato le ragioni del ''no'' direttamente a Cortina (Qui articolo).

 

L'opera olimpica vacilla e anche la Regione Veneto sembra aver aperto alla valutazione della proposta di Innsbruck.

 

"Fin dai primi giorni di insediamento si è lavorato per far tutto ciò che era in nostro potere per garantire la continuità e un futuro a una disciplina olimpica che ha così tanto dato al nostro paese", prosegue Lorenzi. "Non si può trattare con estrema superficialità la storia sportiva e culturale, così fortemente radicata nel nostro territorio, come non si può pensare che i denari del governo italiano finiscano fuori dai confini nazionali. Quindi, ancor più di ieri, la mia amministrazione è pronta a fare la sua parte".

 

Ma Cortina cerca di resistere e di difendere la pista da bob, arroccata sulla necessità di realizzare l'impianto. "E' evidente e scontato che lo stesso movimento sportivo non potrà mai crescere, se non ha un’infrastruttura adeguata nel territorio nazionale, e non esiste altro posto in Italia e all’estero, se non Cortina d’Ampezzo, che possa ospitare tale infrastruttura. Pensare che la mia comunità ospiti per la seconda volta le Olimpiadi senza poter disputare le discipline del bob skeleton e slittino è qualcosa d’impensabile e inaccettabile. Il Comune è pronto a fare la sua parte", conclude Lorenzi.

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