Trecentomila euro per aiutare le api e il loro miele. Zanotelli: "Tavolo tecnico per le buone pratiche agricole e per approfondire temi sull'ortofrutticoltura sostenibile"
A fronte di una minore produzione di miele e ai maggiori costi di mantenimento delle api sono stati stanziati trecentomila euro di aiuti per gli apicoltori, una misura promossa dall'assessora Zanotelli che siglerà anche il protocollo d’intesa per le buone pratiche agricole e per approfondire le varie tematiche legate all’ortofrutticoltura sostenibile e all’apicoltura

TRENTO. Trecentomila euro per aiutare le api e la produzione di miele. È questo il valore complessivo degli indennizzi provinciali destinati agli apicoltori, a fronte di una minore produzione di miele e ai maggiori costi di mantenimento dei nuclei delle api, causati dall’andamento climatico particolarmente sfavorevole nei mesi di aprile e maggio 2021. Non solo, verrà costituito un tavolo tecnico per monitorare le buone pratiche agricole e per approfondire le varie tematiche legate all’ortofrutticoltura sostenibile e all’apicoltura.
La misura per gli indennizzi è stata approvata dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli, così come il protocollo d’intesa per le buone pratiche agricole, che sarà siglato dalla stessa, a nome della Provincia autonoma di Trento, oltre che dai rappresentanti dell’associazione produttori ortofrutticoli trentini (Apot) Ennio Magnani e dell’associazione apicoltori trentini Marco Facchinelli e dal presidente della Fondazione Edmund Mach Mirco Maria Franco Cattani.
“La promozione di un dialogo - sostiene Zanotelli - sempre più costruttivo ed efficace tra i diversi attori è quantomai fondamentale, considerato l’impegno crescente nell’area della sostenibilità e della biodiversità territoriale, anche per sostenere e facilitare l’impollinazione da parte degli insetti”.
L’indennizzo previsto è indirizzato agli apicoltori che hanno subito una perdita del reddito da lavoro e che operano in forma imprenditoriale, dimostrabile da un minimo di 40 alveari denunciati come produzione per la commercializzazione, rilevabili dalla Banca dati nazionale dell’apicoltura che fa parte della Banca dati nazionale della zootecnica del Ministero per la Salute. A livello provinciale, le associazioni del settore hanno segnalato la mancata produzione primaverile e la necessità di alimentare artificialmente le api. Nel report regionale dell’Osservatorio nazionale del miele dedicato alla scorsa primavera (questa stagione, di norma, consente di raccogliere il 70-80% della produzione annuale), si spiega infatti come, in linea generale, le produzioni di miele millefiori, acacia e melo siano state nulle, mentre in montagna il miele prodotto è stato consumato dalle famiglie per il loro sostentamento.
Le domande di contributo potranno essere presentate a partire da lunedì 14 febbraio e fino al 31 marzo, scrivendo alla casella pec del Servizio agricoltura serv.agricoltura@pec.provincia.tn.it. Il modulo appositamente predisposto è disponibile sul sito internet istituzionale della Provincia all’indirizzo www.modulistica.provincia.tn.it.
Sarà siglato inoltre il protocollo d'intesa, approvato stamattina dalla Giunta, un patto a quattro per contribuire all’applicazione delle buone pratiche agricole sul territorio provinciale e alla contestuale salvaguardia del patrimonio apistico. Il documento stabilisce gli impegni dei diversi soggetti coinvolti e prevede la costituzione di un tavolo tecnico provinciale per monitorare le buone pratiche agricole e per approfondire le varie tematiche legate all’ortofrutticoltura sostenibile e all’apicoltura. Saranno dunque stabiliti gli strumenti informativi, di monitoraggio e di valutazione delle pratiche adottate dai diversi soggetti, accanto alle attività di ricerca, formazione e aggiornamento degli operatori del settore.
Il protocollo, funzionale ad attivare un percorso di dialogo e di fattiva collaborazione rispetto a una serie di questioni ed impegni condivisi, è stato predisposto nell’ambito del confronto tra i diversi soggetti interessati, appartenenti al mondo produttivo agricolo provinciale, alla comunità scientifica e della ricerca, oltre che alla pubblica amministrazione, che ha svolto un ruolo di accompagnamento e di promozione del dialogo tra i diversi attori privati.
Sarà dunque predisposto un elenco dei prodotti fitosanitari consigliati per coniugare le esigenze della corretta difesa delle coltivazioni ortofrutticole in prefioritura, con gli obiettivi di tutela del patrimonio apistico. Si favorirà inoltre lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie in grado di migliorare le condizioni di impiego dei prodotti fitosanitari e saranno previsti meccanismi di salvaguardia delle aree di elevato valore naturalistico. I trattamenti eventualmente necessari saranno dunque effettuati nelle prime ore del mattino o al tramonto, ossia nei momenti di minore volo delle api. Infine, verrà messa in campo una formazione specifica - attraverso corsi di aggiornamento professionale – a integrazione di quelli organizzati da Apot e dai Consorzi associati. La Provincia assicurerà il proprio supporto tecnico, mentre la Fem garantirà continuità nelle azioni di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione.




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