Una scia luminosa solca il cielo: il bolide viene avvistato anche nel Nord Italia (VIDEO). Prisma: "Entrato in atmosfera a circa 15 chilometri al secondo"
La sera del 5 marzo intorno alle 20 è stato avvistato un bolide nei cieli italiani. Diverse sono state le segnalazioni della scia luminosa, visibile anche a occhio nudo. Circolo Astrofili Bergamaschi: "Durato per diversi secondi, dai 4 ai 7"

TRENTO. Un enorme bolide ha solcato i cieli italiani, la sera del 5 marzo intorno alle 20. Con la sua scia luminosa, il frammento di meteora è stato visibile anche a occhio nudo in molte regioni.
“Numerose le segnalazioni per il bolide di questa sera poco prima delle 20 locali”, riporta l’Osservatorio Prisma (Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera). “Entrato in atmosfera a circa 15 chilometri al secondo – aggiunge – la brillante meteora ha raggiunto una magnitudine assoluta di circa -10”.
“Un’intensa scia luminosa per diversi secondi, dai 4 ai 7 – sostiene anche il Circolo Astrofili Bergamaschi – è stata avvistata intorno alle ore 20, nei cieli del Nord Italia, ma anche dalla Toscana, dal Lazio, dall’Umbria. Questo fenomeno viene definito comunemente bolide”.
Fireball e bolide “sono termini astronomici per indicare meteore particolarmente brillanti – spiega Prisma – e spettacolari che possono essere agevolmente viste anche di giorno da un'ampia regione”. Un fireball è “una meteora che raggiunge una luminosità uguale o superiore a quella di Venere – prosegue – il terzo astro più brillante nel cielo. I fireball che esplodono e si frammentano durante la caduta sono chiamati in gergo tecnico bolidi, anche se i due termini sono spesso utilizzati indifferentemente”.
Durante la fase di ingresso in atmosfera, continua Prisma, “l'oggetto impattante è rallentato e riscaldato per attrito. Nella parte frontale il gas atmosferico è compresso e scaldato e forma una zona di shock”. Parte dell'energia “generata dall'attrito provoca l'erosione dell'oggetto, e nella maggior parte dei casi la sua successiva rottura”. La frammentazione “aumenta l'effetto dell'attrito, causando ulteriore erosione e frammentazione, fino a quando la differenza tra le forze di pressione di fronte e dietro l'oggetto ne provocano la completa e catastrofica distruzione”.












