Nuovo brillante bolide nei cieli italiani: la scia blu-verde vista dal Trentino alla Liguria. Probabile si sia trattato del frammento di una cometa
Il brillante bolide, di magnitudo assoluta -8,5, è passato in prossimità del golfo della Spezia (detto anche golfo dei Poeti) ed è stato ripreso da ben 12 camere della Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera, compresa quella di Trento

LA SPEZIA. Una scia luminosa in cielo, descritta per lo più di colore blu-verde ma con fasi in cui si è presentata anche di colore bianco e giallo: è questa la descrizione dello spettacolare bolide che, nella serata di ieri (10 gennaio), ha attraversato i cieli di buona parte del nord e centro Italia, venendo ripreso da ben 12 camere della Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera, compresa quella di Trento. Oltre a quella trentina, le stazioni coinvolte dal passaggio del bolide, passato in prossimità del golfo della Spezia (detto anche golfo dei Poeti) sono state: Biguglia, Rovigo, Novacchio, Piacenza, Loiano, Vicenza, Montelupo Fiorentino, Chianti, Perugia, Ravenna, Novezzina e Busalla.
Il meteoroide è stato ripreso, dicono gli esperti di Prisma, a partire da 86 chilometri di altezza quando si muoveva con una velocità iniziale di ben 25 chilometri al secondo, e si è estinto a 35 chilometri di quota: “Proiettando al suolo la traiettoria si vede che l'inizio della fase di bolide è caduta sul Mar Ligure prospiciente la città di Massa. Il bolide si è poi diretto verso nord-ovest, passando in prossimità del golfo della Spezia, ha proseguito passando allo zenit di Santo Stefano Magra e del monte Mazzerino, infine si è estinto pochi chilometri oltre”.
Al momento dell'estinzione, la velocità finale era ancora di circa 12 chilometri al secondo, quindi il meteoroide si è estinto prima di iniziare la fase di volo buio, che inizia a circa 3-4 chilometri al secondo: “Questo indica che nessun residuo è arrivato al suolo”. Analizzando i dati del bolide, gli esperti riportano come la sua orbita presenti valori tipici di quelle di tipo cometario: “Probabilmente si è trattato di un meteoroide appartenente a una delle numerose comete della famiglia di Giove”. Sono state ben 18 in tutto le osservazioni visuali arrivate a Prisma dopo il passaggio del bolide.


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