Contenuto sponsorizzato
| 11 gen 2023 | 16:21

Nuovo brillante bolide nei cieli italiani: la scia blu-verde vista dal Trentino alla Liguria. Probabile si sia trattato del frammento di una cometa

Il brillante bolide, di magnitudo assoluta -8,5, è passato in prossimità del golfo della Spezia (detto anche golfo dei Poeti) ed è stato ripreso da ben 12 camere della Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera, compresa quella di Trento

Nuovo brillante bolide nei cieli italiani: la scia blu-verde vista dal Trentino alla Liguria

LA SPEZIA. Una scia luminosa in cielo, descritta per lo più di colore blu-verde ma con fasi in cui si è presentata anche di colore bianco e giallo: è questa la descrizione dello spettacolare bolide che, nella serata di ieri (10 gennaio), ha attraversato i cieli di buona parte del nord e centro Italia, venendo ripreso da ben 12 camere della Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera, compresa quella di Trento. Oltre a quella trentina, le stazioni coinvolte dal passaggio del bolide, passato in prossimità del golfo della Spezia (detto anche golfo dei Poeti) sono state: Biguglia, Rovigo, Novacchio, Piacenza, Loiano, Vicenza, Montelupo Fiorentino, Chianti, Perugia, Ravenna, Novezzina e Busalla.

 

Il meteoroide è stato ripreso, dicono gli esperti di Prisma, a partire da 86 chilometri di altezza quando si muoveva con una velocità iniziale di ben 25 chilometri al secondo, e si è estinto a 35 chilometri di quota: “Proiettando al suolo la traiettoria si vede che l'inizio della fase di bolide è caduta sul Mar Ligure prospiciente la città di Massa. Il bolide si è poi diretto verso nord-ovest, passando in prossimità del golfo della Spezia, ha proseguito passando allo zenit di Santo Stefano Magra e del monte Mazzerino, infine si è estinto pochi chilometri oltre”.

 

Al momento dell'estinzione, la velocità finale era ancora di circa 12 chilometri al secondo, quindi il meteoroide si è estinto prima di iniziare la fase di volo buio, che inizia a circa 3-4 chilometri al secondo: “Questo indica che nessun residuo è arrivato al suolo”. Analizzando i dati del bolide, gli esperti riportano come la sua orbita presenti valori tipici di quelle di tipo cometario: “Probabilmente si è trattato di un meteoroide appartenente a una delle numerose comete della famiglia di Giove”. Sono state ben 18 in tutto le osservazioni visuali arrivate a Prisma dopo il passaggio del bolide.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Cronaca
| 08 agosto | 19:40
Aleš Pernarčič, apicoltore e agronomo del Carso a cavallo tra il triestino e il goriziano, opera in armonia con la natura, laddove da essa [...]
altra montagna
| 08 agosto | 18:00
Sembra quasi che, per riuscire ad apprezzare una tra le montagne più celebri al mondo, sia necessario trasformarla per qualche minuto nello sfondo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato