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| 17 apr 2023 | 17:26

"Abbiamo percorso le vie di Pergine in sedia a rotelle", il presidente di Astrid odv: "Provare in prima persona gli ostacoli aiuta a capire come rendere più accessibili i paesi"

Tecnici e amministratori della Comunità Alta Valsugana e Bernstol si sono messi in gioco percorrendo a bordo di carrozzine, accanto al presidente di Astrid odv, le vie di Pergine Valsugana e provando in prima persona gli ostacoli, talvolta insormontabili, che le barriere architettoniche pongono a chi ha deficit motori

"Abbiamo percorso le vie di Pergine in sedia a rotelle", il presidente di Astrid odv

PERGINE VALSUGANA. Rendere i paesi e i borghi del Trentino più accessibili. E' questa la volontà dell'associazione Astrid Odv, che sul territorio propone differenti eventi e momenti di sensibilizzazione e formazione legati anche al tema delle barriere architettoniche. Venerdì 14 aprile è stata la volta di un incontro tenutosi a Pergine Valsugana, diviso in due momenti: uno teorico e uno 'pratico'.

 

L'iniziativa di venerdì si è svolta coinvolgendo il presidente dalla Comunità Alta Valsugana e Bernstol Andrea Fontanari, la vicepresidente Elisabetta Wolf, l'assessore Gabriele Dallapiccola, i sindaci e gli amministratori comunali con i tecnici della Comunità di Valle e dei diversi comuni. A fare da relatore e docente dell'evento, invece, è stato il geometra Andrea Facchinelli, presidente di Astrid e creatore del progetto "Paesi senza barriere". 

 

Si è partiti dal modulo pratico, con un'uscita sulle vie di Pergine Valsugana durante la quale tecnici e amministratori, a bordo delle carrozzine (noleggiate nella Cooperativa Sociale Alpi di Trento ndr), hanno potuto provare in prima persona gli ostacoli, talvolta insormontabili, che le barriere architettoniche pongono a chi ha deficit motori. Il momento all'aperto è stato poi seguito dal 'modulo teorico', raccontato nella sala "Mauro Dallapiccola" della Comunità di Valle.

 

Durante l'incontro formativo si è provveduto anzitutto ad analizzare le principali normative in materia di barriere architettoniche, evidenziando, anche attraverso la proiezione di slide e video, le principali problematiche relative al superamento delle barriere. In seguito, si è passati alle indicazioni per una corretta progettazione e realizzazione delle future opere.

 

"La prova diretta delle difficoltà che una persona in carrozzina incontra quotidianamente percorrendo percorsi pedonali, ha fatto riflettere i partecipanti. In particolare, su come spesso in fase di programmazione e progettazione le opere pubbliche non sempre sono conformi alle normative in materia di barriere architettoniche - racconta Facchinelli a Il Dolomiti - e quanto queste difformità rappresentano un reale ostacolo all'autonomia di chi ha ridotte capacità motorie. A conclusione dell’evento, sono stati non a caso forniti alcuni suggerimenti per realizzare correttamente le opere", ricorda. 

 

Il primo e più importante passo verso l’eliminazione delle barriere architettoniche "passa proprio attraverso la formazione di chi è deputato a programmare e progettare - spiega il presidente di Astrid odv -. Costruire accessibile, oltre che un obbligo di legge, è un vantaggio per tutti e, con una corretta progettazione, non ha costi aggiuntivi rilevanti - conclude -. La speranza e l'auspicio è che anche altre realtà amministrative della provincia seguano l’esempio di quanto realizzato dalla Comunità Alta Valsugana e Bernstol e che questo progetto pilota venga ripetuto anche da altri".

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