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| 05 mar 2023 | 07:01

Disabilità, dalla promozione della 'handbike' al progetto "Prendiamo quota insieme", le iniziative "per una montagna più accessibile"

Accessibilità, partecipazione e inclusione. Sono queste le parole chiave di una "montagna più accessibile". Il presidente di Astrid odv: "I benefici dell'esperienza in montagna abbracciano tutti, non soltanto le persone con disabilità ma anche i loro accompagnatori, donando esperienze uniche"

TRENTO. Promuovere la frequentazione della montagna per tutti, nessuno escluso. È quanto l'associazione trentina "Astrid odv" e la cooperativa socio-sanitaria "Albero blu" stanno tentando di fare, con serate informative e il progetto "Prendiamo quota insieme"

 

"Il processo d’inclusione passa attraverso la conoscenza e l’informazione - esordisce Andrea Facchinelli, presidente di Astrid odv, a Il Dolomiti -. Venerdì 24 febbraio abbiamo organizzato una serata per promuovere la frequentazione della montagna per tutti, parlando del mondo della Joëlette, della 'handbike' e del progetto "Prendiamo quota insieme".

 

"La serata ha avuto l’obiettivo di proporre un’ampia riflessione sulla relazione tra accessibilità, partecipazione e inclusione in queste tipologie di attività ponendo attenzione sia sugli aspetti pratici dell’utilizzo dei mezzi idonei ma soprattutto sui benefici che ne traggono tutti, persona con disabilità e accompagnatori, dal vivere un’esperienza in montagna".

 

In particolare, Facchinelli ha portato la sua esperienza personale, con tanto di supporto di slide e video, mostrando come una persona con disabilità motoria possa frequentare la montagna"per esempio in 'e-handbike' o in Joëlette - sottolinea -. La prima è una bicicletta da fuoristrada azionata con le braccia a pedalata assistita e permette di percorre strade forestali e sentieri idonei in autonomia, assaporando la natura tra boschi e prati e godendo dei panorami che solo la montagna sa dipingere".

 

"La Joëlette è invece una carrozzina da fuoristrada a ruota unica movimentata da almeno due accompagnatori (traino e spinta). Con questo mezzo la persona con mobilità ridotta può raggiungere praticamente ogni luogo essendo le capacità degli accompagnatori l’unico limite. Proprio questo aspetto di collaborazione, di mutuo soccorso, rende questa attività un’emozione forte non solo per il trasportato ma specialmente per gli accompagnatori che solo unendo gli sforzi raggiungono la meta".

 

Durante la serata informativa è stato presentato anche il progetto "Prendiamo quota insieme", rivolto a soggetti con disturbo del neurosviluppo (in particolare alle persone con disturbo dello spettro dell’autismo e alle loro famiglie ndr): "Attraverso l’adattamento dei principi della montagnaterapia all’età evolutiva, si favorisce l’inclusione dei partecipanti con la comunità e la rete sociale d’appartenenza, nella cornice del territorio montano, al fine di promuovere un’attività ecologica e integrata", conclude Facchinelli. 

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