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| 14 lug 2023 | 15:14

Animali a rischio estinzione in Italia: come il Wwf sta proteggendo il nostro patrimonio naturale

La difesa delle specie animali in via di estinzione dovrebbe essere intrinsecamente “interesse di tutta l'umanità”. La salute e la vitalità del nostro pianeta dipendono dalla conservazione e dall'equilibrio dei suoi diversi ecosistemi, che affrontano oggi crescenti minacce

di Redazione

TRENTO. Con oltre 2 milioni di specie animali sull'orlo dell'estinzione, il pianeta si trova di fronte a una sconfortante realtà da combattere. L'inesorabile perdita e distruzione di habitat terrestri e marini, problematiche come l'inquinamento, il bracconaggio e il commercio illegale - oltre che l'incombente spettro del cambiamento climatico - sono i principali responsabili della scomparsa di centinaia di specie animali. La difesa delle specie animali in via di estinzione dovrebbe essere intrinsecamente “interesse di tutta l'umanità”. La salute e la vitalità del nostro pianeta dipendono dalla conservazione e dall'equilibrio dei suoi diversi ecosistemi, che affrontano oggi crescenti minacce. Questo terribile fenomeno si estende ben oltre continenti lontani, spesso ritenuti privi di una moderna consapevolezza ambientale. Ed in Italia? quale è la situazione nel 2023? Quali specie animali si trovano nella precaria morsa dell'estinzione?

 

L'Italia è un paese ricco di tradizioni e di un patrimonio culturale che vanno ad intrecciarsi meticolosamente con l'ambiente. All'interno dei suoi confini infatti, vanta condizioni climatiche uniche che hanno favorito una straordinaria e variegata biodiversità e la proliferazione di numerose specie animali. Negli ultimi decenni però, la comunità scientifica nazionale ha sempre più lanciato l'allarme sui potenziali rischi affrontati da alcuni animali. Le previsioni rivelano che oltre 250 specie sono attualmente sull'orlo della scomparsa in Italia ed alcuni esperti internazionali concordano che alcuni di questi siano già al limite di estinzione o addirittura presunti estinti (come ad esempio nel caso del maestoso avvoltoio monaco).

 

All'interno del nostro ecosistema, incombe quindi una cupa realtà: una moltitudine di animali potrebbe avere davanti a sé un futuro senza speranza. Specie animali come delfini, tartarughe marine, orsi e tritoni sono tra le più minacciate e la situazione si estende anche al regno floristico, comprendendo vari tipi di piante. Questa interconnessione influenza a sua volta il regno animale. In risposta a questa pressante minaccia, in alcune regioni (come il Trentino Alto Adige, l’Abruzzo, la Sicilia e la Sardegna) sono stati compiuti diversi sforzi per attuare politiche di protezione sia della flora che della fauna. A livello nazionale opera da decenni anche il Wwf Italia, attuando progetti specifici (come ad esempio la lotta all’inquinamento marino e la tutela tartarughe, la salvaguardia dei rapaci in Sicilia, il progetto Ghost Gear per il recupero, il riciclo e la prevenzione degli attrezzi da pesca nelle acque marine, etc..) e mirate campagne di sensibilizzazione.

 

L’organizzazione internazionale non governativa Wwf ha oltre 5 milioni di sostenitori ed opera in tutto il mondo, ma è anche grazie (e soprattutto) alle azioni e la partecipazione dei singoli che fa la differenza. Nella loro pagina dedicata è infatti possibile contribuire alla difesa e protezione della natura in diversi modi, ad esempio sostenendo il Wwf, adottando una specie o scegliendo un prodotto solidale. La Mission del Wwf è “..costruire un mondo in cui le persone possano vivere in armonia con la natura..” e viceversa. Questa sfida rimane tutt'altro che risolta e la situazione prevalente appare tutt'altro che ottimistica.

 

Il World Wide Fund for Nature (Wwf) rappresenta una delle organizzazioni indipendenti più grandi ed esperte dedicate alla protezione del nostro pianeta. Attiva in più di 100 paesi ed organizzati attraverso una vasta rete globale, il Wwf è in prima linea per arrestare il degrado dell'ambiente naturale del pianeta e forgiare un futuro in cui gli esseri umani coesistano armoniosamente con la natura. Questa missione è raggiunta attraverso un approccio poliedrico e trasversale, che coinvolge 3 leve principali: la conservazione della straordinaria diversità biologica del pianeta, la promozione dell'uso sostenibile delle risorse naturali rinnovabili e la promozione della riduzione dell'inquinamento dovuta al consumo dispendioso.

 

Obiettivo del Wwf è dare potere alle persone e nutrire l'ambiente, sforzandosi di creare un mondo in cui entrambi possano prosperare e chiunque possa condividere direttamente la bellezza della natura. Il Wwf cerca costantemente ed attivamente partnership e piani di cooperazione tra le varie parti interessate, comprese le altre organizzazioni non governative, i governi locali e le comunità che abitano le regioni interessate. Riconoscendo la centralità della collaborazione, il Wwf lavora a stretto contatto con istituzioni stimate come la World Conservation Union ed ha stabilito alleanze significative con le Nazioni Unite, la Banca Mondiale e l'Unione Europea, concordando sforzi collettivi che guardano al raggiungimento degli obiettivi di conservazione e la promozione dello sviluppo sostenibile.

 

Storia del Wwf. Nell'anno 1960, un gruppo visionario di naturalisti britannici, il biologo Sir Julian Huxley, il famoso artista ed ambientalista Peter Scott e dagli illustri ornitologi Guy Mountfort e Max Nicholson, hanno pilotato insieme un'iniziativa straordinaria con l’obiettivo di creare un'organizzazione dedicata alla salvaguardia delle specie in via di estinzione e dei loro habitat. L'anno successivo nasceva il World Wildlife Fund (Wwf) e grazie al suo iconico logo del panda (realizzato ad arte da Peter Scott) si è ben presto fatta conoscere in tutto il pianeta. Nel corso degli anni - mentre il mondo affrontava crescenti sfide ambientali - il Wwf ha ampliato il suo raggio d'azione e ha intrapreso una gamma più ampia di attività. Un aspetto unico del Wwf è la sua capacità di integrare armoniosamente le competenze sia degli ambientalisti che dei professionisti del settore, combinando solidi dati scientifici con azioni gestite in modo efficace. Oggi il Wwf risulta a livello mondiale il punto di riferimento per la salvaguardia e la tutela del regno faunistico, di quello floristico e di tutte le specie animali minacciate a rischio di estinzione.

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