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| 19 ott 2023 | 19:01

"I grandi carnivori? Un problema di sicurezza pubblica", gli agricoltori del Trentino: "Dalla politica servono azioni concrete"

Gli agricoltori del Trentino: “La continua erosione del reddito delle aziende va fermata, per scongiurare l’abbandono dell’attività agricola e lo spopolamento dei territori. Dalla politica servono strategie di sostegno e una gestione locale del tema dei grandi carnivori che è innanzitutto un problema di sicurezza pubblica”

Foto dal sito CIA

TRENTO. Burocrazia, carenza d’acqua, rincari e mancanza di ricambio generazionale. Fare vivere (e resistere) l’agricoltura di montagna è diventata una vera e propria sfida. In occasione delle elezioni provinciali, gli agricoltori italiani del Trentino (Cia) hanno quindi deciso di elaborare un documento con le proprie richieste alla politica, sottolineando le criticità e difficoltà che si ritrovano a fronteggiare.  

 

“La continua erosione del reddito delle aziende va fermata, per scongiurare l’abbandono dell’attività agricola e lo spopolamento dei territori – viene fatto notare nel testo -. Servono strategie di sostegno e finanziamento alla zootecnia trentina a beneficio dell’intera comunità, anche con una gestione locale del tema dei grandi carnivori che, vogliamo evidenziare, è innanzitutto un problema di sicurezza pubblica”. 

 

Secondo gli agricoltori ad ‘attanagliare’ le aziende agricole ci sarebbe non soltanto “la carenza di manodopera” ma anche la tantissima e macchinosa burocrazia, che di certo non semplifica la gestione di un’azienda. “Tutte queste difficoltà rendono ancora più difficile il ricambio generazionale, che assicura il futuro della nostra agricoltura. Non a caso il numero di aziende trentine è diminuito in modo allarmante”.

 

Fra le varie questioni, a porsi come prioritaria è quella dell’acqua: “Ci attendiamo nuovi invasi e una politica di riduzione degli sprechi – fanno sapere gli agricoltori - utilizzando tutte le tecnologie a disposizione. Il finanziamento della ricerca e della sperimentazione nonché gli investimenti nella formazione continua sono elementi indispensabili per pensare al futuro”. 

 

“Il carico economico della sostenibilità ambientale, richiesta di alto valore, deve essere ripartito tra tutti i soggetti e non solo concentrata sulle spalle dei produttori – viene concluso nel documento -. Il nostro è un territorio unico, il contadino che semina lo fa come scommessa per il futuro. Chiediamo alla politica la stessa responsabilità, perché le scelte di oggi determinano il Trentino del domani”. 

 

Di seguito il documento completo con le proposte degli Agricoltori italiani del Trentino 

 

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