Il cosmologo trentino Matteo Maturi fra i ricercatori della missione spaziale Euclid: "Grazie a un telescopio verrà realizzata la più grande e precisa mappa 3D dell'universo"
Matteo Maturi, cosmologo originario di Madonna di Campiglio, ha seguito il lancio del telescopio Euclid, che si occuperà di realizzare "la più grande e precisa mappa 3D dell'Universo", dal Centro di controllo Esa a Darmstadt

MADONNA DI CAMPIGLIO. C'è un po' di Trentino e soprattutto di Madonna di Campiglio nella nuova missione spaziale dell'European Space Agency (Esa) battezzata "Euclid". Questo, grazie al lavoro del cosmologo campigliano Matteo Maturi. Un progetto europeo costruito e gestito in collaborazione con un Consorzio internazionale e la Nasa.
Si tratta in particolare di un telescopio, l'Euclid, lanciato nello spazio l'1 luglio per indagare i misteri della materia e dell'energia oscure che occupano il 95% dell'universo. Un lancio avvenuto a Cape Canaveral, Florida, con un razzo Falcon 9 della compagnia SpaceX. La missione avrà una durata di 6 anni e in essa giocheranno un ruolo da protagonista l'Agenzia Spaziale Italiana, l'Istituto Nazionale di Astrofisica e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Fra i vari esperti parte del progetto c'è anche Matteo Maturi, cosmologo originario di Madonna di Campiglio.
Una missione da 1,4 miliardi di euro alla quale collaborano anche numerose università italiane tra le quali quelle di Bologna, Ferrara, Torino, Genova o del Salento. Al tutto non manca il contributo di Maturi, esperto che insegna e fa ricerca in Germania all’Università di Heidelberg. Ieri, il cosmologo si trovava al Centro di controllo dell'Esa a Darmstadt per seguire il lancio del telescopio che per la prima volta mapperà il cielo oltre la nostra galassia.
Ora Euclid viaggerà per circa un mese per arrivare a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, nel cosiddetto punto di Lagrange 2 (L2), dove l'influenza di Terra, Luna e Sole si equilibrano e il satellite potrà lavorare indisturbato. Giunto a destinazione, necessiterà di altri due mesi per calibrare gli strumenti scientifici impiegati per realizzare "la più grande e precisa mappa 3D dell'Universo", come si legge su Ansa.


















