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| 20 apr 2023 | 12:26

Il M5S: “La famiglia di Andrea Papi è l’ennesima vittima di una politica miope”, Beppe Grillo: “È giusto uccidere un orso che ha fatto l’orso?”

Secondo l’attivista del M5S Paolo Bernini Fugatti interpreta il Pacobace a suo piacimento: “Ci auspichiamo che la magistratura inchiodi tutti alle reciproche responsabilità e metta a nudo le omissioni, le bugie e le incompetenze”

Il M5S: “La famiglia di Andrea Papi è l’ennesima vittima di una politica miope”
Foto Beppe Grillo - Wikipedia
di T.G.

TRENTO. “È giusto uccidere un orso che ha fatto l’orso? È civiltà? È giustizia questa?”, se lo chiede Beppe Grillo, storico fondatore del Movimento 5 Stelle che sul suo blog ospita una riflessione sul tema dei grandi carnivori in Trentino.

 

“Gli orsi del Trentino appartengono al Patrimonio indisponibile dello Stato e non al presidente della Provincia Fugatti” scrive Paolo Bernini, che è stato uno dei primi portavoce al Parlamento per il M5S e oggi è un attivista che collabora con le maggiori associazioni animaliste italiane e internazionali.

 

Secondo l’attivista Fugatti interpreta il Pacobace a suo piacimento. “La famiglia di Andrea Papi, cui esprimiamo le più sincere condoglianze, è l’ennesima vittima di una politica miope e attenta solo ad interessi di potere, ed ha giustamente presentato una denuncia contro gli organi che non hanno ottemperato ai loro compiti. Ci auspichiamo che quindi la magistratura inchiodi tutti alle reciproche responsabilità e metta a nudo le omissioni, le bugie e le incompetenze”.

 

Non solo perché Bernini invoca anche l’intervento dei carabinieri del Cites per salvaguardare gli orsi. “In molti Paesi – prosegue – dove gli orsi vivono e condividono ambienti naturali con le persone, ci sono regole e comportamenti ben precisi da rispettare, soprattutto quando gli orsi si svegliano dal letargo e se ci sono femmine con i cuccioli. Inoltre non è possibile continuare ad accusare le specie selvatiche di comportarsi in modo naturale per come la loro etologia prevede, accusando gli orsi di fare gli orsi”.

 

Per l’attivista sono gli esseri umani che devono adeguarsi alla convivenza con i plantigradi. “Abbiamo l’obbligo di imparare una convivenza possibile, soprattutto se si decide di reintrodurre una specie, percependo fondi dall’Europa e dallo Stato per questo, senza valutarne l’impatto sulle attività antropiche. La strada della pacificazione tra uomo e Natura è ancora lunga – conclude Bernini – l’obiettivo non si raggiungerà di certo esercitando la vendetta contro una mamma orsa solo per l’insipienza e irragionevolezza umane”.

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