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| 26 apr 2023 | 19:55

La legge del Patt firmata Ossanna per aprire alla caccia agli orsi? ''Una boutade elettorale, poco seria che viola qualunque norma esistente. Si prendono in giro i cittadini''

Il Wwf nazionale boccia il ddl di Ossanna sull'apertura alla "caccia" agli orsi ritenendolo qualcosa ai limiti del ridicolo: "Proposta che bada più agli aspetti elettorali, che soffia sul fuoco della paura e che sfrutta un momento delicato. Un documento per nulla serio e per nulla ragionevole, un'irresponsabile presa in giro dei cittadini"

La legge del Patt firmata Ossanna per aprire alla caccia agli orsi?

TRENTO. "E' qualcosa in più di una boutade perché è un disegno di legge presentato in Provincia". Così Domenico Aiello, avvocato e responsabile tutela giuridica della natura per il Wwf Italia boccia il ddl di Lorenzo Ossanna (Patt). "Una proposta che bada più agli aspetti elettorali, che soffia sul fuoco della paura e che sfrutta un momento delicato. Un documento per nulla serio e per nulla ragionevole, un'irresponsabile presa in giro dei cittadini".   

 

La convivenza tra uomini e grandi carnivori è messa alla prova dopo la tragedia di Caldes con la morte di Andrea Papi. Una tensione alimentata, poi, dalle uscite della Provincia che intende abbattere Jj4, Mj5 e M62 per affrontare l'emergenza stretta e poi ipotizza la rimozione di altri 70 esemplari.

 

Negli scorsi giorni Lorenzo Ossannaconsigliere provinciale del Patt, ha presentato a grandi linee un Disegno di legge che porta la sua firma per affrontare il tema di quello che è considerata l'emergenza del sovrannumero di orsi in Trentino, anche se il Parco Adamello Brenta (Qui articolo), lo zoologo del progetto Life Ursus Andrea Mustoni, l'ordine dei veterinari di Trento (Qui articolo) sostenuto da quello nazionale (Qui articolo) e praticamente di qualsiasi esperto in materia è intervenuto per cercare di fare un po' di ordine sulle uscite della Provincia a seguito del dramma che si è consumato nei boschi di Caldes.

 

Il ddl parte comunque dal presupposto che ci sono troppi esemplari in Trentino e quindi che bisogna intervenire per contingentare la popolazione di orsi. Un piano sulla base dell'articolo 31 del controllo degli animali (Qui articolo). Se i cacciatori hanno manifestato qualche dubbio sull'ipotetico inserimento nel calendario venatorio di orsi e lupi (Qui articolo), il Wwf Italia stronca completamente il disegno di legge autonomista.

 

"E' un disegno di legge senza criterio con la violazione di qualsiasi norma internazionale, europea e nazionale a partire dalla Costituzione", spiega Aiello. "Non ci sono basi giuridiche ma non c'è nemmeno un vago approccio scientifico: mancano le minime valutazioni oggettive per affermare la necessità del ricorso all'articolo 31 del controllo degli animali, addirittura si parla di evitare problemi al patrimonio ittico". 

 

Il disegno di legge di Ossanna andrebbe a prevedere che "l'uccisione o la cattura delle specie Ursus arctos e Canis lupus può esercitarsi senza alcun limite temporale e anche nelle zone in cui la caccia è vietata. Tale controllo faunistico è esercitato dagli agenti preposti alla vigilanza oppure dai conduttori o proprietari dei fondi o da altre persone, purché in possesso della licenza per l'esercizio venatorio, previamente autorizzati e adeguatamente formati".

 

L'intenzione sarebbe quella di creare un Comitato operativo grandi carnivori per definire "il contingente di grandi carnivori socialmente sostenibile - si legge nel dispositivo - con riferimento alle problematiche di sanità e sicurezza pubblica, al contesto ambientale e socio-economico del territorio, alle attività agricole, zootecniche e forestali, al mantenimento di una popolazione vitale delle specie". 

 

"I plantigradi sono animali particolarmente protetti e non si espandono quantitativamente all'infinito ma trovano un equilibrio e una densità in modo naturale", prosegue Aiello. "E questo disegno di legge inserisce la dizione 'socialmente sostenibile', quindi anche un solo esemplare potrebbe essere di troppo perché ci si base sulle percezioni. Dubbi anche quando ci si riferisce alla formazione 'adeguata', bisognerebbe conoscere i criteri". 

 

Insomma, anche se dovesse trovare un via libera in Consiglio provinciale, difficile pensare che questo provvedimento possa restare in piedi a lungo. "La proposta è lacunosa e vaga, si pone in contrasto a tutte le norme possibili. La gestione faunistica deve avere un approccio tecnico-scientifico, non può basarsi sulla percezione. Serve un atteggiamento prudente e proporzionale, la convivenza uomini-grandi carnivori è possibile se c'è prevenzione, informazione e rispetto. La Provincia dovrebbe fare mea culpa sulle mancanze degli ultimi anni e invece c'è questo disegno di legge che punta sulla disinformazione e sulla paura per non portare soluzioni. E' un documento irresponsabile", conclude Aiello.

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