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Bolzano
28 aprile | 18:06

Silenziatori sui fucili da caccia, ferma opposizione del Wwf: "Siamo al limite del ridicolo, se si vuole rendere la caccia meno rumorosa estendiamo il silenzio venatorio"

Il Wwf del Trentino Alto Adige torna sulla mozione approvata all'unanimità dal consiglio provinciale di Bolzano che proponeva la legalizzazione dell'uso dei silenziatori nei fucili da caccia: "Riteniamo che tale proposta rappresenti un grave rischio per la sicurezza pubblica, la tutela della fauna selvatica e il rispetto delle normative vigenti"

di Redazione

BOLZANO. "​In qualità di associazione conservazionistica, Wwf Trentino/Alto Adige Odv esprime ferma opposizione alla mozione approvata dal Consiglio provinciale di Bolzano il 12 marzo 2025, che propone la legalizzazione dell'uso dei silenziatori nei fucili da caccia. Riteniamo che tale proposta rappresenti un grave rischio per la sicurezza pubblica, la tutela della fauna selvatica e il rispetto delle normative vigenti".​

 

Si apre così la nota dell'associazione che riprende la notizia, ormai di un paio di mesi fa, della mozione approvata all'unanimità dal consiglio provinciale altoatesino: una situazione che non ha lasciato indifferenti le associazioni.

 

"Invitiamo le autorità competenti - scrive il Wwf - a riconsiderare questa proposta, tenendo conto delle implicazioni negative che potrebbe avere sulla sicurezza pubblica, sulla tutela della fauna e sul rispetto delle normative vigenti. E se davvero Andreas Colli vuole: 'rendere la caccia meno rumorosa nella nostra provincia', siamo pronti con una controproposta: estendere il 'silenzio venatorio' anche alla domenica".

 

Ma il Wwf risponde punto su punto nella nota che riportiamo nella sua interezza. 

 

1. Sicurezza pubblica compromessa

 

Il rumore degli spari è un elemento utile per la sicurezza nei boschi, poiché consente a escursionisti, raccoglitori di funghi e altri frequentatori di essere consapevoli della presenza di attività venatoria nelle vicinanze. L'introduzione dei silenziatori aumenterebbe il rischio di incidenti, rendendo gli spari meno udibili e quindi più difficili da localizzare.

 

2. Ostacolo alla vigilanza e al contrasto del bracconaggio

 

Il rumore degli spari è uno strumento essenziale per le Forze dell'Ordine e i guardiacaccia nella rilevazione di attività illecite, come il bracconaggio. L'uso dei silenziatori renderebbe più difficile individuare e contrastare tali attività, favorendo comportamenti illegali e mettendo a repentaglio gli sforzi di conservazione della fauna.​

 

Va messo in rilievo che il silenziatore è uno degli ordigni che con una certa frequenza vengono prima sequestrati e poi confiscati dalle Autorità, proprio nell'ambito di operazioni contro la caccia di frodo.

 

3. Impatto negativo sulla fauna selvatica

 

La proposta sostiene che i silenziatori ridurrebbero il disturbo alla fauna: tuttavia, il rumore degli spari può fungere da deterrente, consentendo agli animali di fuggire e aumentando così le loro possibilità di sopravvivenza. Silenziare gli spari potrebbe quindi ridurre le possibilità di fuga per gli animali, in ultima analisi la probabile reale ragione per la quale questo provvedimento è stato proposto: che chi si prodiga nella caccia si debba impegnare con tale solerzia (nonché esborso, dato il costo non irrilevante dei silenziatori) per non "spaventare gli altri" è come minimo eufemistico.

 

4. Conflitto con le normative vigenti

 

L'introduzione dei silenziatori nella caccia richiederebbe modifiche alla legge nazionale sulle armi, creando un conflitto con le normative italiane in materia di armi e tutela della fauna e aprendo la strada a contenziosi legali e a una possibile deregolamentazione pericolosa .​

 

5. Priorità alla tutela dell'ambiente e della fauna

 

La protezione dell'ambiente e della fauna selvatica dovrebbe essere una priorità. Invece di facilitare l'attività venatoria attraverso l'uso di silenziatori ed altre proposte ad hoc, con delle motivazioni al limite del ridicolo ("tutelare l'udito dei cacciatori anziani", come se non esistessero già in commercio dei tappi da utilizzare al poligono o nel corso di attività che prevedano spari con armi da fuoco) è necessario promuovere pratiche sostenibili e rispettose della biodiversità, garantendo la coesistenza armoniosa tra attività umane e natura.​

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