La Mantide gigante asiatica arriva in Trentino: "Documentata la presenza di questa specie aliena per la prima volta nella storia"
La Mantide gigante asiatica è arrivata in Trentino. A documentarne la presenza sul territorio sono stati gli esperti del Muse: "L'ipotesi è che questa specie aliena si stia diffondendo nei fondovalle alpini con rapidità"

TRENTO. La Mantide gigante asiatica è arrivata in Trentino. A documentarne la presenza sul territorio sono stati Ivan Petri e Karol Tabarelli de Fatis, esperti del Muse, che anticipano: “È stata segnalata per la prima volta in Italia nel 2018 nelle province di Cremona e Mantova ed è considerata una specie aliena” (Qui info complete).
Questa specie di mantide di grandi dimensioni, con lunghezza del corpo nei maschi che va dai 5 ai 7 centimetri e nelle femmine dai 6 agli 8, si è diffusa dal 2019 anche “nella Valle del Po – precisano - espandendo l’areale fino in Veneto, punto d’incontro tra le popolazioni della Pianura Padana e le popolazioni balcaniche in espansione verso ovest”. Ora, le nuove segnalazioni mostrano la presenza della Mantide gigante asiatica anche in Trentino-Alto Adige “ridefinendo l’areale conosciuto verso nord”.
In generale, questa specie ha una “distribuzione cosmopolita dall’India al bacino del Mediterraneo”. Il suo ‘arrivo’ in territori come il Trentino-Alto Adige ha inevitabilmente condotto a delle riflessioni: “Le relativamente rigide temperature invernali a Trento e Bolzano potrebbero non essere un fattore limitante per Hierodula tenuidentata, dato che è dimostrato che questa specie con temperature comprese tra gli 0 e i -5 gradi riesce a mantenersi in vita da adulta”, fattore che potrebbe quindi addirittura avvantaggiarne l’espansione nei fondivalle alpini.
Prima della segnalazione di questa specie aliena, “la diversità di mantide in Trentino-Alto Adige era limitata a due specie, con segnalazioni registrate di ‘Mantis religiosa Linnaeus’ (specie nativa ndr) e ‘Ameles spallanzania’. Con la nuova segnalazione della Mantide gigante asiatica, le specie per la regione passano quindi a tre”.

“Il primo esemplare è stato rinvenuto nella località Cirè-Fratte – rivelano gli esperti del Muse - nel giardino della residenza privata dell’osservatore. Nell’area sono presenti piccole abitazioni con giardini, adiacenti a campi agricoli”. Un esemplare maschio poi catturato “con lo scopo di contenere la diffusione della specie aliena e per effettuare l’analisi morfologica”. È stato infatti tenuto sotto osservazione in un terrario.
Il secondo esemplare è stato osservato a Bolzano in viale Druso, sul balcone di una casa al quarto piano di un condominio. Un altro esemplare ancora è stato osservato a Trento (sul Doss Trento ndr) e catturato per fotografarlo, ma rilasciato poi nello stesso punto di rinvenimento.
Non è mancata anche un’osservazione a Lutago, in Valle Aurina, “ma non si è resa possibile un’identificazione specifica”. Una segnalazione comunque rilevante poiché “rappresenta la segnalazione più settentrionale per l’Italia – concludono dal Muse – che ci permette di ipotizzare che la Mantide gigante asiatica si stia diffondendo nei fondivalle alpini con rapidità”.












