''Li ho trovati nella vasca da bagno, cosa sono?'', la curiosa scoperta e la spiegazione dell'esperto (e pensare che il Giornale nel 2019 gli dedicò il titolo ''avvistamento choc'')
La segnalazione è arrivata sul gruppo Citizen Science Muse e gli esperti del museo trentino hanno spiegato la natura degli 'strani' esserini ripresi all'interno di una vasca da bagno: ecco di cosa si tratta

TRENTO. Due piccoli esserini con una sottile coda simile a quella di un topo in una vasca da bagno. È questa la segnalazione (arrivata dalla zona di Domegge di Cadore, nel Bellunese) condivisa da una cittadina sul gruppo Citizen Science Muse (un'iniziativa grazie alla quale è possibile contribuire alla ricerca scientifica postando fotografie o video di animali, insetti, piante e ogni 'curiosità legata al mondo naturale, Qui Articolo), alla quale hanno prontamente risposto gli esperti del museo trentino.
Riassumendo, si tratta di due larve di Sirfidi che, dopo la metamorfosi, diventeranno adulte assumendo una più familiare morfologia 'da mosca'. Niente di “alieno” dunque (come riportato dal Giornale negli scorsi anni, che aveva parlato addirittura di un “avvistamento choc” riportando una foto scattata in Australia), ma solo un comune insetto presente anche nel nostro territorio.

“Non si tratta della prima volta che i nostri utenti postano immagini di quello che a molti può sembrare un organismo particolarissimo – spiega a il Dolomiti Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico-scientifico dell'Ufficio ricerca e collezioni del Muse – talmente particolare per cui anche testate nazionali argomentano su osservazioni simili”.
Come detto “si tratta di una larva, cioè di uno stadio di sviluppo che precede quello dell'immagine o adulto, acquatica di Ditteri (l'Ordine al quale appartengono anche le 'comuni mosche'), nella fattispecie di Sirfidi (Syrphidae). Le larve vengono chiamate 'vermi a coda di topo' per la loro singolare forma, composta da un corpo simil cilindrico (larviforme) da cui si diparte una sorta di 'coda' che altro non è che un sifone respiratorio, una sorta di boccaglio che permette all'organismo di respirare aria atmosferica, quando il corpo è immerso in acqua”.
Le larve, dice Tabarelli de Fatis, vivono in acque stagnanti: “Nutrendosi di sostanze in via di decomposizione e fungendo da preda per una miriade di organismi acquatici. Dopo la metamorfosi diventeranno adulte, assumendo la più familiare morfologia 'da mosca'. Tra i Sirfidi (Syrphidae), incontriamo anche quegli insetti che imitano i colori di avvertimento degli Imenotteri (come api e vespe): fasce gialle e nere possono trarre in inganno e, fingendosi velenosi, tengono a distanza potenziali predatori”.












