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| 17 ott 2023 | 19:27

"Non sta all'uomo 'regolare' la vita in quota": dal gallo forcello al capriolo, passando per lupi e orsi, l'incontro dell'associazione Bearsandothers

Durante serata informativa, organizzata dall'associazione Bearsandothers, si è parlato di biodiversità e gestione della fauna selvatica in Trentino: "Inutile sostenere che l'uomo possa regolare la vita della montagna, perché la natura ha già il suo progetto di regolazione della vita del bosco. Si vuole ammazzare il lupo perché da fastidio, poi ci si lamenta che aumentano i cervi, ma non si capisce che la presenza di un predatore è proporzionale alla presenza delle prede: la natura regola tutto"

Foto archivio

TRENTO. Una serata informativa a Trento, organizzata dall'associazione Bearsandothers, per parlare di biodiversità. È l'incontro che si è tenuto ieri, 16 ottobre, moderato da Marco Ianes e Ornella Dorigatti, esponenti dell’associazione che hanno introdotto l'appuntamento facendo il punto sulla situazione della gestione della fauna selvatica in Trentino, riportando, in particolare, gli eventi recenti relativi alle frequenti morti di orsi e alle grandi perplessità "di una politica gestionale che non ha certo il merito di favorire la conoscenza e la convivenza consapevole con i grandi carnivori".

 

Il fotografo naturalista e scrittore Giancarlo Ferron ha proposto un vero e proprio viaggio nel mondo animale, partendo dalla vegetazione alpina che determina la presenza di molte specie. Nella sua proposta informativa, ha presentato molti animali del bosco, dal gallo forcello, al camoscio, il capriolo e il cervo, arrivando ai predatori come volpi e rapaci e ovviamente orsi e lupi.

 

Ferron ha evidenziato la grande contraddizione tra chi sostiene che la montagna deve appartenere all’uomo e ciò che, invece, la natura dispone per favorire la crescita di ogni specie: "Inutile sostenere - è stato fatto notare - che l'uomo possa regolare la vita della montagna, perché la natura ha già il suo progetto di regolazione della vita del bosco. Si vuole ammazzare il lupo perché da fastidio, poi ci si lamenta che aumentano i cervi, ma non si capisce che la presenza di un predatore è proporzionale alla presenza delle prede: la natura regola tutto".

La serata, molto partecipata, si è chiusa con Veruschka Dossi e Gabriele Buratti, che hanno presentato le loro opere inerenti proprio la biodiversità. I due artisti hanno poi raccontato la loro iniziativa "Leggenda 5 artigli", così battezzata 'in onore' dell'orso. Si tratta di una mostra itinerante che partirà (non a caso) da Bussolengo, paese natio di Maurizio Fugatti. 

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