Contenuto sponsorizzato

Si cerca il gambero americano ma dal lago spunta una seconda specie invasiva: “Ancora più dannosa per l’ambiente”

L’introduzione di una seconda specie di gambero, aliena e invasiva, nel lago Costa ne mette in pericolo l’integrità ecologica. Lo sconcerto dei ricercatori della Fem: “Ci si chiede come sia arrivata in così breve tempo una popolazione così abbondante, fino allo scorso autunno non risultava presente”

Di T.G. - 21 luglio 2023 - 11:37

PERGINE VALSUGANA. Nei giorni scorsi i ricercatori della Fondazione Edmund Mach erano impegnati nell’eradicazione del gambero americano (Faxonius limosus) dal lago Costa di Pergine Valsugana. Questa infatti è una specie aliena e invasiva che danneggia gli ecosistemi autoctoni. Tuttavia, mentre erano impegnati in queste operazioni, i ricercatori si sono imbattuti anche in un secondo crostaceo potenzialmente pure più dannoso per l’ambiente: si tratta dal gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), finora noto in Trentino per la sua presenza nel lago di Lagolo.

 

Così i ricercatori dell’Unità di Idrobiologia del Centro Ricerca e Innovazione, su incarico della rete di riserva fiume Brenta, e in collaborazione con l’ufficio Biotopi del Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette della Provincia di Trento, hanno rimosso 180 esemplari di gambero della Louisiana e 100 di gambero americano.

 

“Entrambe le specie, che da normativa europea relativa alla prevenzione dell’introduzione di specie aliene invasive, devono essere eradicate, non possono essere prelevate, trasportate o immesse in natura”, spiega la ricercatrice Fem, Maria Cristina Bruno, nonché responsabile dell’implementazione del piano di gestione del gambero di fiume in Trentino.

 

Il lago Costa è un’area protetta provinciale, classificata come Zona Speciale di Conservazione (secondo la direttiva Eu “Habitat”) e quindi doppiamente tutelato, dalla legge provinciale e dalla legge europea. L’introduzione di una seconda specie aliena e invasiva ne mette quindi in pericolo l’integrità ecologica. Infatti le due specie di gamberi, di origine nordamericana, oltre a essere fortissimi competitori per via della crescita veloce e gli elevati tassi riproduttivi, sono portatrici della peste del gambero, la più importante malattia infettiva dei crostacei d’acqua dolce che può provocare gravi morie tra le popolazioni di gambero indigene europee.

 

Inoltre il gambero della Louisiana, data la maggiore taglia, esercita una forte predazione su piccoli pesci, anfibi, invertebrati, causando quindi ingenti alterazioni agli ecosistemi lacustri e fluviali. Non solo perché questa specie è in grado di aggirare chiuse e altri manufatti idraulici che sbarrano i corsi d’acqua e, come se non bastasse, può percorrere fino a una decina di chilometri “via terra”, mettendo a rischio gli ecosistemi lacustri e fluviali del bacino del torrente Fersina e del fiume Adige.

 

L’arrivo della nuova specie nel lago Costa però rimane un mistero anche per gli esperti. “Ci si chiede come sia arrivata in così breve tempo una popolazione così abbondante nel lago Costa, dove fino allo scorso autunno non risultava presente, mentre il gambero americano c’era dal 2021”, conclude Bruno.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
16 luglio - 15:30
Ad intervenire anche i senatori del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger, Luigi Spagnolli, Pietro Patton e Meinhard Durnwalder: [...]
Montagna
16 luglio - 15:50
Il ragazzo si trovava nelle vicinanze della croce di vetta, a monte del rifugio Don Zio Pisoni quando, probabilmente sporgendosi, ha perso [...]
Cronaca
16 luglio - 09:21
L’indagine della polizia stradale ha permesso di identificare la donna al volante del mezzo che qualche giorno fa aveva investito una [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato