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| 27 apr 2023 | 06:01

“Sterilizzare gli orsi trentini?”, la Provincia non lo esclude: “Con Jj4 i rischi non erano calcolabili ma l’ipotesi potrà essere esaminata al tavolo tecnico con il Ministero”

Un veterinario, per ridurre il numero degli orsi, ha proposto di sterilizzare alcuni esemplari. Il dirigente del servizio fauna della Provincia: “Nell’ottica del contenimento della popolazione l’ipotesi della sterilizzazione potrà essere nuovamente esaminata nel tavolo tecnico sull’emergenza orso recentemente costituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. Gianluca Felicetti e Massimo Vitturi, rispettivamente presidente e responsabile dell’Area animali selvatici della Lav, erano stati fra i primi a ricordare come la Provincia di Trento avesse valutato l’ipotesi di sterilizzare l’orsa Jj4, cioè la femmina che recentemente ha aggredito e ucciso il 26enne Andrea Papi.

 

L’ipotesi era nata dopo che lo stesso esemplare aveva aggredito due cacciatori sul monte Peller (nel 2020) e perché i tribunali avevano bloccato le ordinanze di abbattimento. L’ipotesi era quella di sterilizzare l’orsa per poi liberarla nuovamente in natura, senza la possibilità di avere cuccioli molto probabilmente l’esemplare sarebbe stato meno aggressiva.

 

L’Ispra, pur evidenziando che si sarebbe trattato di un intervento sperimentale “mai applicato in passato”, lo riteneva “accettabile” in quanto “tenuto conto dell’etologia della specie, l’approccio proposto potrebbe effettivamente prevenire ulteriori comportamenti aggressivi da parte della femmina, escludendo ulteriori riproduzioni future dell’animale”. Alla fine però la Provincia non intervenne, Jj4 partorì nuovi cuccioli la cui presenza potrebbe essere legata all’aggressione mortale dello scorso aprile.

 

Recentemente il direttore sanitario di una clinica veterinaria di Bolzano, Vincenzo Mulè, si è proposto, coinvolgendo in questo progetto l’Università di Bologna e l’associazione Animal Rescue Team Italia, di farsi carico della sterilizzazione di un certo numero di femmine: “Siamo disposti – ha spiegato il veterinario – a mettere a disposizione della Provincia di Trento le nostre competenze professionali e il nostro personale al fine di contribuire al problema del sovrannumero di plantigradi sul territorio. Senza dover provvedere all’eutanasia farmacologica o all’abbattimento”.

 

Su quest’ipotesi Il Dolomiti ha interrogato la Provincia che ha fornito la sua posizione. “Fra le valutazioni fatte dall’amministrazione provinciale per la gestione dell’orsa Jj4 era stata considerata anche l’ipotesi della sua sterilizzazione”, conferma il dirigente del servizio fauna della Provincia di Trento Sergio Tonolli.

 

Come già anticipato però alla fine si preferì non intervenire. “Tale ipotesi – riferita ad un orso allora classificato da Ispra come ‘potenzialmente pericoloso’, precisa Tonelli – fu esclusa in quanto si caratterizzava come iniziativa di carattere sperimentale che non aveva precedenti in Italia su esemplari allo stato selvatico, avendo anche riguardo sia agli aspetti tecnici legati all’eventuale operazione, i cui rischi non erano ponderabili, sia in relazione al fatto che tale iniziativa gestionale esulava dal quadro disciplinato dal Pacobace per la gestione dell'orso nelle Alpi Italiane”.

 

Tuttavia la Provincia non esclude di riprendere in considerazione la possibilità di sterilizzare un certo numero di plantigradi. “Nell’ottica del contenimento della popolazione – conclude il dirigente del servizio fauna – l’ipotesi della sterilizzazione potrà essere nuovamente esaminata nel tavolo tecnico sull’emergenza orso recentemente costituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica”.

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