Contenuto sponsorizzato
| 04 set 2023 | 12:55

Uccisione orsa Amarena, il presidente del Parco d'Abruzzo: ''Un mix di violenza ingiustificata e piagnisteo autoassolutorio tipico di questi nostri tempi cupi"

Il presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo sull'uccisone dell'orsa Amarena: "Dopo tanto tempo la classe politica ha inserito la difesa dell'ambiente nella nostra Carta costituzionale. Eppure, come mostra la tragedia degli scorsi giorni, basta poco per proiettarci tutti all'indietro, in uno stato di natura dove, a rivelarsi ferino e belluino, è l'uomo, e non certo Amarena, che nulla faceva di pericoloso"

Uccisione orsa Amarena, il presidente del Parco d'Abruzzo: Un mix di violenza ingiustificata e piagnisteo autoassolutorio
Foto Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

PESCASSEROLI. "Sono tempi fuori di sesto i nostri. Tempi cupi, nei quali la civilizzazione, che corrisponde malauguratamente a uno ‘strato sottile’, come ci ricordava Sigmund Freud, viene rimessa continuamente in discussione". Sono le parole di Giovanni Cannata, presidente del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, che ha espresso alcune considerazioni in occasione di un incontro con il direttivo tenutosi dopo la barbara uccisione dell'orsa Amarena

 

"La guerra in Ucraina, le morti sul lavoro, le esplosioni di violenza generate da un nonnulla o da pretesti assolutamente futili nella nostra vita di tutti i giorni e la violenza sulle donne. E - l’accostamento non deve sembrare incongruo - l’assassinio a fucilate dell’orsa Amarena, che era coi suoi cuccioli, a San Benedetto dei Marsi, in un territorio esterno al Parco Nazionale e all'area contigua. Uccisa irresponsabilmente all’insegna di quel mix di violenza ingiustificata e piagnisteo autoassolutorio che, purtroppo, costituisce un altro segno dei tempi dei tanti, troppi balordi presenti nell’Italia contemporanea", fa notare. 

 

L'orsa Amarena, divenuta negli anni vero e proprio simbolo del Parco, era un plantigrado confidente, che spesso si avvicinava agli abitati, fra lo stupore e la gioia dei molti che la riprendevano, le scattavano delle foto e ne osservavano incuriositi il passaggio. Una presenza tuttavia intollerabile per alcuni, in particolare per chi aveva nel tempo subito predazioni. Predazioni a parte, "non aveva mai generato problemi all'uomo, e quando aveva prodotto qualche danno ad attività agricole o zootecniche, il Parco si era sempre prontamente attivato per indennizzarle".

 

"Nel dramma, l'emozione che suscita questo delitto nell'opinione pubblica ci dice che, nonostante tutto, sono tanti e tante i nostri concittadini consapevoli e dotati di una giusta sensibilità nei confronti degli ecosistemi. Coloro che vogliono vivere in armonia con quella natura di cui siamo parte integrante e non un infestante prevaricatore". Una sensibilità figlia anche del lavoro congiunto di aree protette e Ong, ma che non rende esenti del tutto da terribili episodi come quello legato ad Amarena: "Sicuramente la sensibilizzazione e l'educazione delle comunità, soprattutto nelle aree esterne a parchi e riserve, risulta determinante per contribuire a mitigare questi contrasti".

 

"Dopo tanto tempo, raccogliendo anche i frutti di questo avanzamento prezioso della coscienza generale del Paese, la classe politica ha inserito la difesa dell’ambiente nella nostra Carta costituzionale, valorizzando quel lavoro che da cento anni il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio, Molise svolge per tutelare gli ecosistemi, le specie animali e vegetali, e la stessa cultura del territorio, promuovendo la conoscenza e tramite essa una maggiore consapevolezza del rispetto della natura. Eppure, come mostra la tragedia degli scorsi giorni, basta poco per proiettarci tutti all'indietro, in uno stato di natura dove, a rivelarsi ferino e belluino, è l'uomo, e non certo l'orsa Amarena, che nulla faceva di pericoloso". 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato