Foreste gestite in modo sostenibile: il Trentino Alto-Adige in testa alla classifica delle regioni italiane
Sono 578.963 gli ettari certificati in Trentino Alto-Adige. Il presidente Pefc Carlo Bessone: "La diffusione della certificazione è uno strumento decisivo per il contrasto al cambiamento climatico"

TRENTO. Il Trentino Alto-Adige, con i suoi 578.963,8 ettari, si trova in cima alla classifica delle regioni italiane per quanto riguarda le superfici forestali gestite in modo sostenibile, considerando quelle curate dal Bauernbund - Unione Agricoltori di Bolzano, le aree gestite dal Consorzio dei Comuni Trentini e dalla Magnifica Comunità di Fiemme. A dirlo è il rapporto annuale del PEFC Italia, ente promotore della certificazione della buona gestione del patrimonio forestale, presentato in vista della giornata internazionale in calendario il 21 marzo. A seguire, sul podio, in questa particolare graduatoria, troviamo il Friuli Venezia Giulia con oltre 96.035 ettari certificati e il Piemonte con i suoi 82.157. Sul territorio nazionale, nel 2023, le foreste certificate sono cresciute del 5,9% rispetto all'anno precedente per un totale di oltre 980.611 ettari: 14 le nuove certificazioni e altrettante le regioni con almeno 1 foresta certificata.
“La diffusione della certificazione forestale è uno strumento decisivo per il contrasto al cambiamento climatico, e un milione di ettari di foreste certificati fanno bene al Paese – spiega il Presidente PEFC Italia Marco Bussone, che specifica come le aziende stiano imparando ad essere sempre più sostenibili creando delle filiere virtuose intorno alle loro attività e come l’incremento dei servizi ecosistemici stia inoltre promuovendo un cambio prospettico dal produttore al consumatore.
"Il benessere del cittadino si misura anche su quello del patrimonio forestale e la crisi climatica sta modificando l’atteggiamento di consumatori e aziende, indirizzando le scelte verso alternative sostenibili e certificate - conclude Bussone - e i risultati della certificazione confermano questo trend, motivato anche dalla spinta indotta dalle istituzioni e dai criteri ESG (Ambientale, Sociale e di Governance , NDR) sempre più al centro delle politiche pubbliche e private”.
Nel corso dello scorso anno sono cresciute poi, del 47% rispetto al 2022, le certificazioni per i servizi ecosistemici: 8 quelle nuove, di cui 5 legate ad attività di aumento dello stoccaggio o diminuzione delle emissioni di CO2 equivalente e altre 3 per le funzioni turistico-ricreative.
In particolare, Trentino Alto Adige e Toscana hanno promosso progetti dedicati alla fruizione del bosco come servizio ecosistemico per il benessere come il Parco del Respiro del comune di Fai della Paganella in provincia di Trento e il Forest Bathing del Consorzio forestale dell’Amiata.
Infine, in Italia, sono 115 le aziende che nel 2023 hanno ottenuto la certificazione di Catena di Custodia - uno strumento volontario che tiene traccia dei prodotti di origine forestale e arborea derivanti dalle foreste gestite in maniera sostenibile lungo tutta la filiera produttiva - portando il totale a 1.403, ovvero un +8,6% rispetto al 2022.
Questi numeri, viene sottolineato, confermano la crescente necessità dei consumatori di avere delle garanzie in merito alle tematiche di sostenibilità ambientale.












