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| 22 mag 2024 | 09:29

"Probabile atto di bracconaggio", segnalato lupo ferito nel Parco dello Stelvio. Gli esperti: "Forse una tagliola o un colpo di arma da fuoco"

I referenti del Parco nazionale dello Stelvio: "Non è possibile capire con certezza il luogo esatto dell’incidente e cosa abbia causato la ferita, ma è probabile si sia trattato di un'arma da fuoco o di una tagliola. Rimaniamo fortemente convinti che conoscenza e dialogo siano elementi fondamentali per costruire la coesistenza, più efficaci e più duraturi di qualsiasi atto di bracconaggio"

"Probabile atto di bracconaggio", segnalato lupo ferito nel Parco dello Stelvio

SONDRIO. E' stato trovato negli scorsi giorni nell'area del Parco nazionale dello Stelvio, in Lombardia, un lupo ferito. A riferirlo, i referenti della realtà, che precisano: "Si è trattato di un probabile atto di bracconaggio".

 

Il fatto è stato raccontato nelle scorse ore attraverso i canali social del Parco, dove si legge: "Sabato 18 maggio gli operatori hanno ricevuto segnalazione di un lupo ferito, avvistato in località Case di Viso, nel comune di Ponte di Legno, in provincia di Brescia".

E proseguono: "Dalle informazioni disponibili non è possibile capire con certezza il luogo esatto dell’incidente e cosa abbia causato la ferita, ma è probabile si sia trattato di un'arma da fuoco o di una tagliola". I ricercatori del Parco, usciti alla ricerca dell'animale appena ricevuta la segnalazione, hanno spiegato che "si potrebbe trattare di uno dei membri del branco del Tonale e nonostante le ricerche, ad ora, non è stata trovata alcuna traccia del lupo. Le ricerche continueranno nelle prossime settimane, con metodi e personale ad hoc".

"Un animale ferito e debilitato potrebbe avere la tendenza a scendere di quota ed avvicinarsi a fonti alimentari facilmente disponibili come rifiuti e cibo per animali domestici - spiegano dal Parco dello Stelvio - raccomandiamo, quindi, a chi dovesse avvistare il lupo ferito, di segnalarne immediatamente la posizione e di non avvicinarsi: la paura potrebbe indurlo alla fuga sottoponendolo a un dispendio energetico eccessivo che potrebbe aggravare ancor più le sue condizioni".

 

Un evento che, come i molti che purtroppo ancora oggi capitano, induce ad un'inevitabile riflessione: "Quanto successo ci ricorda che la strada da fare per una coesistenza con i grandi carnivori è ancora molta, consapevoli che il raggiungimento di una realistica coesistenza con il lupo viene rallentato da tali incidenti, che polarizzano il dibattito su posizioni estreme, e impediscono di concentrarsi sullo sviluppo di concrete misure di adattamento".

E concludono: "Rimaniamo fortemente convinti che conoscenza e dialogo sono elementi fondamentali per costruire la coesistenza, più efficaci e più duraturi di qualsiasi atto di bracconaggio".

 

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