Bloccata per giorni in una inferriata (FOTO), storia della riccia Andreina: "Tratta in salvo, abbiamo scoperto che era gravida"
I volontari: "Purtroppo, storie come la sua capitano ogni giorno a migliaia di ricci e troppo spesso non finiscono bene"

CUNEO. "Provate a immaginare cosa significhi restare incastrati in un’inferriata, senza via d’uscita. Ora prolungate quella sensazione per ore e giorni: paura, dolore, angoscia. È ciò che deve aver vissuto Andreina, una bella riccia in cerca di cibo in una notte d’autunno".
Il racconto è quello dei referenti del Centro recupero ricci "La Ninna" di Novello (in Provincia di Cuneo), che aggiungono: "Per fortuna qualcuno l’ha trovata in tempo e l’ha soccorsa".

Durante i controlli fatti negli spazi del centro, è stata fatta una (bella) scoperta: "Andreina è mamma, con piccolini in grembo - aggiungono i volontari -. Purtroppo, storie come la sua capitano ogni giorno a migliaia di ricci e troppo spesso non finiscono bene".
Per questo, i referenti della realtà hanno voluto approfittare per lanciare un appello: "Vi chiediamo una mano concreta nei vostri giardini: controllate spesso recinzioni, grate e punti critici; praticate aperture 10×10 centimetri alla base della recinzione ogni 3 metri: diventano corridoi di vita che permettono ai ricci di passare in sicurezza alla ricerca di cibo".
Oggi Andreina è al sicuro: "L'abbiamo sistemata in un recinto con casetta, paglia e cibo adeguato - concludono -. Aspettiamo il suo parto con trepidazione e sogniamo cuccioletti sani, pronti a correre felici nella primavera che verrà".












