Falciato sulla strada viene raccolto da una cittadina e portato al Crab: dopo 50 giorni il riccetto torna in natura liberato dalla stessa persona che l'aveva salvato
L’animale, 681 grammi di peso, era stato soccorso il 6 agosto a San Genesio a Bolzano. ''All’arrivo – racconta la veterinaria Anna Sturaro – appariva abbattuto, con gonfiore alla testa, una ferita sopra l’occhio destro, sangue dal naso, respiro difficoltoso e incapace di appallottolarsi. In anestesia generale abbiamo riscontrato una frattura della mandibola sinistra''

BOLZANO. Falciato da un'auto è riuscito a sopravvivere e ora, grazie alle cure del Crab, è tornato in libertà. Un piccolo riccetto, anzi una riccetta, se l'è vista brutta il 6 agosto scorso. Investita da un'auto era ridotta molto male e se fosse rimasta in natura quasi certamente sarebbe morta. Invece l'ha soccorsa una cittadina e il destino di questo simpatico e prezioso animale è cambiato.
L’animale, 681 grammi di peso, era stato soccorso il 6 agosto a San Genesio. ''All’arrivo – racconta la veterinaria Anna Sturaro – il riccio appariva abbattuto, con gonfiore alla testa, una ferita sopra l’occhio destro, sangue dal naso, respiro difficoltoso e incapace di appallottolarsi. In anestesia generale abbiamo riscontrato una frattura della mandibola sinistra che ho stabilizzato con un cerchiaggio di sutura. Gli esami radiografici hanno escluso altre fratture e l’ecografia ha confermato l’assenza di emorragie interne o gravidanza''.
Durante il ricovero l’animale ha ricevuto antidolorifici, antinfiammatori, antibiotici, fluidoterapia e alimentazione morbida per favorire la guarigione. È stato inoltre trattato con antiparassitari per la presenza di vermi piatti. Dopo circa un mese, rimosso il cerchiaggio ottenuto da un filo da sutura, il riccio era completamente ristabilito: si appallottolava senza difficoltà, non presentava più sintomi respiratori e aveva raggiunto un peso di 1.022 grammi.
Il 15 settembre il riccio è stato liberato a San Genesio, nello stesso luogo in cui era stato soccorso, proprio dalla persona che lo aveva trovato e consegnato al centro.












