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| 08 set 2025 | 11:49

"Raccontiamo questa storia come grido d'allarme: una vicenda talmente incredibile che pensavamo non fosse vera, invece ci sbagliavamo" (FOTO)

I volontari del Cras: "L'immagine arrivata nella nostra chat ci ha lasciati senza parole. Un piccolo animale selvatico, intrappolato in un rifiuto abbandonato da qualcuno che ha preferito gettarlo per terra, piuttosto che in un cestino"

VICENZA. "Sono tantissimi i recuperi che stiamo effettuando in questo periodo e sapete chi è il protagonista più frequente? Il riccio". A parlare sono i referenti del Centro recupero animali salvatici "Difesa natura 2000" di Vicenza, che di recente hanno assistito ad una scena a dir poco incredibile, tanto che hanno ritenuto che quella fosse una storia "che andava raccontata". 

 

Tutto è successo negli scorsi giorni attorno a mezzanotte, quando ai volontari del Cras è giunta una segnalazione: "C'è un riccio incastrato dentro un barattolo di vetro". I volontari, che stentavano a crederci, hanno richiesto una fotografia, scoprendo (con non poca sorpresa) che si trattava di una storia vera. 

"L’immagine arrivata nella nostra chat ci ha lasciati senza parole - rivelano in un post apparso sui social -. Un piccolo animale selvatico, intrappolato in un rifiuto abbandonato da qualcuno che ha preferito gettare il rifiuto per terra, piuttosto che fare pochi passi fino a un cestino".

 

Dopo la segnalazione, un volontario si è attivato subito, raggiungendo il posto in tempi record: "È riuscito a liberare il riccio per permettergli di respirare, e poi con tanta delicatezza ha rimosso il vetro che lo avvolgeva. Ora il nostro piccolo amico è sotto osservazione, accudito con amore".

 

Fortunatamente, se le temperature lo permetteranno, il piccolo animale potrà essere rilasciato in natura a breve. Altrimenti, aspetterà la primavera per tornare libero. "Ma tutto questo poteva essere evitato - tengono a sottolineare dal Cras -. Perché la vera emergenza è l’inciviltà. Il menefreghismo". 

 

"Questo post non è solo per raccontare un salvataggio - concludono i volontari -. È un grido d’allarme. Perché chi sporca mette in pericolo la vita, degli animali e delle persone. Lasciare rifiuti per strada non è solo brutto da vedere. È un gesto irrispettoso verso l’ambiente, verso la città, verso chi la abita, umani e animali. Un piccolo gesto può fare la differenza tra la vita e la morte per un essere vivente: ci auguriamo che non accada mai più. Per colpa di qualcuno, si stava per spegnere una vita innocente".

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