Emergenza ricci: ''Continuano ad arrivarne ondate in difficoltà, siamo al limite. Servono volontari, ora. Con il caldo niente letargo e cucciolate fuori stagione''
L'appello arriva dal Piemonte dal Centro recupero ricci la Ninna di Novella. Ecco come aiutare gli operatori: ''Per favore, condividete questo appello ovunque. Parlatene. Offriteci un’ora, un aiuto, una donazione. È una corsa contro il tempo e noi siamo davvero allo stremo''

NOVELLA. ''Non avremmo mai pensato di scriverlo, ma siamo al limite. Ogni singolo giorno. Arrivano ondate di ricci in difficoltà e ormai non sappiamo più dove metterli. Ogni stanza è piena, ogni box occupato, ogni minuto è dedicato a qualcuno che lotta per vivere. Abbiamo bisogno disperato di volontari. Ora''. L'appello arriva dal Piemonte direttamente dal ''Centro recupero ricci la Ninna'' che da anni si occupa di aiutare e curare ricci in difficoltà e di fare informazione su come comportarsi in caso di incontro con questi piccoli mammiferi.
Cosa sta succedendo? ''Il clima non è mai stato così caldo per un periodo così lungo. I ricci non vanno in letargo, restano svegli, consumano energie che non potrebbero permettersi di perdere, cercando insetti che non esistono più in questa stagione. Arrivano da noi sfiniti, disorientati, debilitati. E come se non bastasse, stiamo assistendo a qualcosa che succede sempre più spesso, proprio a causa della catastrofe climatica: cucciolate fuori stagione''.
Insomma per gli operatori del centro di recupero c'è un problema in più rispetto agli anni passati: ''Riccini nati quando non dovrebbero nascere, troppo piccoli per sopravvivere da soli. Senza un intervento immediato, non avrebbero alcuna possibilità. Ed è per questo che siamo allo stremo. Non riusciamo più a stare dietro a tutto. Se ci fossero abbastanza mani, il personale qualificato potrebbe dedicarsi ai casi gravi, mentre i volontari si occuperebbero delle mansioni più semplici ma vitali: cambiare scottex, pulire, pesare, preparare le pappe, monitorare i più stabili. Ogni volontario in più significa un riccio salvato in più''.
E poi c' il tema sempre 'caldo' per qualsiasi struttura che si occupa di recupero animali, soprattutto selvatici, che è quello economico (QUI PER AIUTARE). ''Abbiamo bisogno urgente di risorse economiche. Questo è fondamentale dirlo con chiarezza: viviamo esclusivamente di donazioni di privati. Nessun contributo pubblico, nessuna entrata fissa. Solo la generosità di chi crede in noi. E oggi, per la prima volta, quella generosità fa la differenza tra farcela… o non farcela. Cibo, medicine, riscaldamento, materiali: con questi numeri i costi sono diventati insostenibili. Senza un aiuto concreto non riusciremo a superare i prossimi mesi''.
La richiesta è plurima: ''Per favore, condividete questo appello ovunque. Parlatene. Offriteci un’ora, un aiuto, una donazione. È una corsa contro il tempo e noi siamo davvero allo stremo. La Ninna sta lottando per continuare a esistere.
I ricci stanno lottando per vivere. Aiutateci. Adesso''.












