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| 21 nov 2025 | 09:55

Emergenza ricci: ''Continuano ad arrivarne ondate in difficoltà, siamo al limite. Servono volontari, ora. Con il caldo niente letargo e cucciolate fuori stagione''

L'appello arriva dal Piemonte dal Centro recupero ricci la Ninna di Novella. Ecco come aiutare gli operatori: ''Per favore, condividete questo appello ovunque. Parlatene. Offriteci un’ora, un aiuto, una donazione. È una corsa contro il tempo e noi siamo davvero allo stremo''

Emergenza ricci: Continuano ad arrivarne ondate in difficoltà, siamo al limite
di Redazione

NOVELLA. ''Non avremmo mai pensato di scriverlo, ma siamo al limite. Ogni singolo giorno. Arrivano ondate di ricci in difficoltà e ormai non sappiamo più dove metterli. Ogni stanza è piena, ogni box occupato, ogni minuto è dedicato a qualcuno che lotta per vivere. Abbiamo bisogno disperato di volontari. Ora''. L'appello arriva dal Piemonte direttamente dal ''Centro recupero ricci la Ninna'' che da anni si occupa di aiutare e curare ricci in difficoltà e di fare informazione su come comportarsi in caso di incontro con questi piccoli mammiferi.

 

Cosa sta succedendo? ''Il clima non è mai stato così caldo per un periodo così lungo. I ricci non vanno in letargo, restano svegli, consumano energie che non potrebbero permettersi di perdere, cercando insetti che non esistono più in questa stagione. Arrivano da noi sfiniti, disorientati, debilitati. E come se non bastasse, stiamo assistendo a qualcosa che succede sempre più spesso, proprio a causa della catastrofe climatica: cucciolate fuori stagione''.

 

Insomma per gli operatori del centro di recupero c'è un problema in più rispetto agli anni passati: ''Riccini nati quando non dovrebbero nascere, troppo piccoli per sopravvivere da soli. Senza un intervento immediato, non avrebbero alcuna possibilità. Ed è per questo che siamo allo stremo. Non riusciamo più a stare dietro a tutto. Se ci fossero abbastanza mani, il personale qualificato potrebbe dedicarsi ai casi gravi, mentre i volontari si occuperebbero delle mansioni più semplici ma vitali: cambiare scottex, pulire, pesare, preparare le pappe, monitorare i più stabili. Ogni volontario in più significa un riccio salvato in più''.

 

E poi c' il tema sempre 'caldo' per qualsiasi struttura che si occupa di recupero animali, soprattutto selvatici, che è quello economico (QUI PER AIUTARE). ''Abbiamo bisogno urgente di risorse economiche. Questo è fondamentale dirlo con chiarezza: viviamo esclusivamente di donazioni di privati. Nessun contributo pubblico, nessuna entrata fissa. Solo la generosità di chi crede in noi. E oggi, per la prima volta, quella generosità fa la differenza tra farcela… o non farcela. Cibo, medicine, riscaldamento, materiali: con questi numeri i costi sono diventati insostenibili. Senza un aiuto concreto non riusciremo a superare i prossimi mesi''.

 

La richiesta è plurima: ''Per favore, condividete questo appello ovunque. Parlatene. Offriteci un’ora, un aiuto, una donazione. È una corsa contro il tempo e noi siamo davvero allo stremo. La Ninna sta lottando per continuare a esistere.

I ricci stanno lottando per vivere. Aiutateci. Adesso''.

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