Ddl Montagna, "esteso l'utilizzo dello spray anti-orso a polizia locale e Protezione civile". Cattoi (Lega): "Provvedimento di buonsenso per la tutela di chi vive in aree montane"
In Trentino lo potevano usare già i forestali, ma ora lo spray anti-orso può essere dato in dotazione anche a Protezione civile e polizia locale: è quanto prevede l’emendamento della deputata e relatrice del Ddl montagna Vanessa Cattoi approvato in commissione bilancio

ROMA. Estensione dell'utilizzo dello spray anti-orso anche ai corpi di polizia locale e alle strutture operative territoriali di protezione civile delle province autonome di Trento e Bolzano e della regione autonoma Friuli Venezia Giulia: è quanto prevede l’emendamento della deputata e relatrice del Ddl montagna Vanessa Cattoi approvato in commissione bilancio.
In provincia di Trento già nel 2023 erano stati completati i passaggi previsti dalla normativa nazionale per l’adozione e l’utilizzo da parte del corpo forestale dello spray anti-orso grazie ad un decreto del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, ma ora grazie a questa modifica normativa, anche la polizia locale e la protezione civile potranno quindi disporre di un ulteriore strumento di difesa non letale.
“Lo spray anti-orso - commentava allora il presidente della Pat - è un importante e utile strumento di autodifesa per il personale chiamato ad operare nelle aree geografiche interessate dalla presenza dell’orso e sarà utile anche per allontanare gli esemplari confidenti”.
Tornando all’intervento "romano" di oggi, martedì 25 marzo, questo modifica l’articolo 17-bis del suddetto decreto-legge 44/2023 e consente anche a province e regioni autonome di dotarsi di strumenti di autodifesa in presenza di rischio legato alla fauna selvatica, operando nel rispetto delle condizioni già previste dalla normativa vigente e dai relativi atti e regolamenti attuativi.
“Si tratta di un provvedimento di buonsenso che mira a tutelare chi lavora quotidianamente per la sicurezza dei cittadini nelle aree montane - ha dichiarato l’on. Vanessa Cattoi – l'estensione dell’utilizzo dello spray anti-orso rappresenta un passo avanti nella prevenzione di situazioni di pericolo”.
La normativa prevede specifiche restrizioni per il personale autorizzato: non potranno essere dotati di spray anti-orso soggetti che si trovino nelle condizioni ostative previste dagli articoli 11 e 43 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) o che non abbiano presentato il certificato medico richiesto dall’articolo 38, comma 4, dello stesso testo unico.
“Ringrazio il ministro Roberto Calderoli che è sempre stato presente e ha sostenuto le nostre rivendicazioni – ha concluso Cattoi - con questa modifica, la tutela degli operatori impegnati nelle attività di sicurezza e soccorso in aree montane viene rafforzata, garantendo al contempo un approccio equilibrato alla gestione della convivenza con la fauna selvatica”.












