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| 26 mar 2025 | 18:12

Due casi a confronto: a Covelo l'orso entra 4 volte nello stesso recinto e nessuno fa niente, in Molise 2 giorni dopo l'attacco a un apiario arriva il recinto elettrificato

In entrambi i casi le meno reattive sono state le istituzioni. In Trentino c'ha dovuto pensare il proprietario del pollaio a togliere i pennuti e poi pure l'acqua usata per fare il bagno dal plantigrado raccontando di essersi sentito abbandonato, in Molise sono intervenuti Rewilding Apennines e Salviamo l'Orso che in due giorni hanno messo in sicurezza le arnie rimaste lavorando per la convivenza tra uomini e grandi carnivori

ISERNIA. Due casi a confronto. 

 

Il primoCovelo, Trentino: un orso entra quattro volte in una settimana nello stesso recinto che contiene oche e galline senza che nessuno faccia niente. Il 13 uccide tre galline, il 15 due oche, il 16 il padrone ha spostato i pennuti e quindi l'orso si fa un bagnetto nello stagno e il 18 torna per il bagnetto ma il padrone ha tolto anche l'acqua e all'orso non resta che andarsene. Insomma il padrone si è dovuto arrangiare anche se i video di quanto accaduto sono finiti sui giornali e lui ha sempre chiesto aiuto al 112.

 

 

Il secondo. Bagnoli del Trigno, Isernia, Molise: un orso, la scorsa settimana, ha preso di mira un apiario in un'area molto periferica rispetto all'areale classico di frequentazione dei plantigradi. Le arnie, quindi, non erano protette e l'orso ha potuto mettere a segno un colpo facile e molto nutriente dal suo giusto punto di vista. Il proprietario ha allertato le istituzioni (carabinieri e personale del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise) ma ci hanno pensato i volontari a garantire la convivenza tra l'apicoltore e i grandi carnivori. Due giorni l'evento sono intervenuti Rewilding Apennines e Salviamo l'Orso e hanno messo in sicurezza le restanti arnie attraverso l’installazione di un recinto elettrificato.

 


 

In Trentino il 19 marzo il proprietario del pollaio si è detto sfiduciato e al Corriere del Trentino ha dichiarato: ''Mi sento abbandonato, perché ogni volta ho chiamato il 112, dicendo che vedevo l’orso nella videocamera, ma non è venuto nessuno: si sono giustificati dicendo che, se non c’è un pericolo che coinvolge delle persone, loro non sono autorizzati a muoversi''. In Molise grazie all'impegno delle associazioni tutto si è risolto ancor prima che l'orso tornasse sul luogo del 'delitto' (evitando anche pericolosi, per l'orso, cambi di comportamento trasformandosi, magari in un orso sempre più confidente). 

 

Life Bear-Smart Corridors (associazione che lavora per sviluppare ''corridoi di coesistenza'' e per incrementare il numero di orsi nell'Italia Centrale e in Grecia) sulla pagina Facebook spiega: ''La scorsa settimana un Intervento Emergenza Orso è stato attivato in Appennino centrale. Nell’ambito del Life Bear-Smart Corridors, infatti, sono state create delle “Bear-Intervention Unit”, squadre operative che in tempi rapidi risolvono criticità legate alla coesistenza uomo-orso, al fine di prevenire potenziali conflitti o di mitigarli. Nel caso specifico, si era verificato un danno da orso su apiario in una zona molto periferica rispetto all’aerale classico dell’orso marsicano, precisamente nel territorio di Bagnoli del Trigno (IS), in Molise. Dopo che il proprietario ha allertato le istituzioni (Carabinieri Biodiversità e personale Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise), lo staff e i volontari di e Salviamo l'Orso si sono attivati per intervenire entro soli due giorni dall’episodio del danno e mettere così in sicurezza le restanti arnie attraverso l’installazione di un recinto elettrificato''. 

 

Gli operatori sono stati coordinati sul campo dal biologo Pietrantonio Costrini, 'Bear ambassador' di Rewilding Apennines e l'Eco Alto Molise lo ha intervistato: ''Il sistema che abbiamo installato è stato fornito a titolo completamente gratuito dall’associazione “Rewilding Apennines”. Siccome ci siamo mossi dalla Marsica, un paio di ore abbondanti di viaggio, al fine di agevolare la tempistica realizzativa, abbiamo solo chiesto all’apicoltore molisano di farci trovare già installati i pali di sostegno in legno sui quali noi abbiamo applicato la recinzione elettrificata e fatto tutti i collegamenti elettrici''.

 

Due casi a confronto sui quali interrogarsi. 

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