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FVG
12 agosto | 18:34

La sequoia secolare voluta da Massimiliano è uno dei simboli del Parco di Miramare, ma oggi è in agonia: senza foglie e secca alle estremità

La pianta porta i segni delle pesanti potature pregresse che denotano la manutenzione errata di un'epoca passata

La sequoia secolare voluta da Massimiliano è uno dei simboli del Parco di Miramare

TRIESTE. Nella straordinaria varietà di piante e alberi presenti nei circa ventidue ettari che costituiscono il Parco di Miramare, che sovrasta il promontorio di Grignano in provincia di Trieste, un albero in particolare desta preoccupazione per l'evidente sofferenza che manifesta, vale a dire la grande sequoia monumentale di Miramare, segnalata anche nelle mappe del parco come sito di interesse storico proprio per via della sua singolarità.

 

La pianta complessivamente appare infatti in stato di essiccamento avanzato soprattutto lungo le estremità, preservandosi maggiormente alla base del tronco, ed è presumibile che i picchi di calore particolarmente intensi registrati negli ultimi anni stiano contribuendo in modo significativo ad un suo ulteriore deperimento. L'esemplare è un albero secolare, appartiene alla specie Sequoia Gigante (Sequoiadendron giganteum), originaria delle montagne del Nord America dove prolifera in territori come il Nevada o l'entroterra californiano, e la sua presenza nel circondario di Trieste risale alla seconda metà dell'Ottocento, per volontà dell'arciduca d'Austria Massimiliano d'Asburgo.

 

Nei tardi anni cinquanta del secolo Massimiliano, che com'era in voga anche tra buona parte degli esponenti della borghesia austriaca dell'epoca coltivava un forte interesse per la botanica, si trovava impegnato nel giro attorno al mondo a bordo della sua nuova fregata, il veliero “Novara”, nel quale effettuò numerosi studi sulle piante nei posti più vari. Ma anche da così grande distanza egli non smise mai di seguire la progettazione di uno dei suoi obiettivi più lungimiranti, che parallelamente stava prendendo forma vicino a Trieste: trasformare la vasta altura che alla base avrebbe di lì a poco visto sorgere il celebre castello di Miramare, all'epoca piuttosto arida, brulla e in linea con il paesaggio della landa carsica del tempo, in un vero e proprio laboratorio scientifico a cielo aperto dove sperimentare la piantumazione di alberi e piante dalla provenienza più disparata. L'obiettivo era indicare la via per un rimboschimento efficace del Carso. 

 

E' questo dunque il contesto di riferimento per la grande sequoia di Miramare, che nello specifico proviene dalla California. Quel che è certo è che il vecchio albero in tutti questi anni deve averne visti di tutti i colori, e porta addosso i segni del tempo, dettati soprattutto da una manutenzione deleteria dovuta perlopiù alle epoche passate. La sequoia è oggi completamente spoglia e priva di fogliame, e sono evidenti i molteplici monconi di tante potature pregresse che a più riprese sono state fatte, non sempre correttamente, che oggi ne hanno quasi annullato il numero di rami, ad eccezione di una robusta biforcazione che cresce lateralmente. Con il clima che cambia in modo sempre più marcato e imprevedibile, la sequoia secolare di Miramare rimane a suo modo un testimone vivente della grande storia, ma che oggi è minacciato dalle contingenze, appartenente a una specie storicamente inadatta a vivere nelle coste del Mediterraneo, e resta pertanto da capire se verranno messi in atto degli interventi in extremis per salvare questo gigante sempre più fragile.

 

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