Contenuto sponsorizzato
Bolzano
07 gennaio | 18:58

Lavorare come “ranger” nelle aree protette dei parchi naturali dell'Alto Adige: 22 posti disponibili per l'estate. Ecco come candidarsi

I “ranger”, dice la Provincia di Bolzano, informano i visitatori non solo nei centri visite, ma anche nei parchi naturali in loco lungo i principali percorsi escursionisti e i principali punti di accesso

BOLZANO. Anche nel 2026 sarà possibile prestare il servizio stagionale nei parchi naturali dell'Alto Adige. A confermarlo è la Giunta provinciale, che ha approvato 22 incarichi a tempo pieno per i cosiddetti “ranger” delle aree protette dei sette parchi altoatesini.

 

“Gli addetti e le addette delle aree protette – dice l'assessore provinciale Peter Brunner – non sono soltanto persone di riferimento per i nostri visitatori, ma svolgono anche un ruolo attivo per l'educazione ambientale e creano consapevolezza riguardo alla tutela della natura”.

 

Si tratta di un ruolo fondamentale, dicono le autorità, in particolare durante i mesi estivi, nei quali il maggior numero di visite rende indispensabile un servizio informativo costante: “Il servizio stagionale di tutela della natura – conclude Brunner – rappresenta un importante contributo per la conservazione del nostro ambiente”.

 

Nel 2026 sono disponibili nei sette parchi dell'Alto Adige 22 posti per addetti alle aree protette a tempo pieno da luglio fino a settembre. Sono possibili anche diverse combinazioni entro questo contingente del personale: nella seduta del 19 dicembre 2025, la Giunta ha stanziato risorse per circa 253mila euro, approvando i criteri di assunzione.

 

“Gli interessati – scrive la Provincia – possono candidarsi per il servizio stagionale protezione natura entro massimo il 26 febbraio. Sono richiesti adulti responsabili e con competenze approfondite in tutela della natura. Il ruolo principale dei ranger è quello di rendere le persone consapevoli sugli obiettivi dell'area protetta nei pressi delle entrate principali dei parchi naturali, lungo i percorsi principali o nei centri visite, informarli sulle particolarità della zona e sensibilizzarsi ad un comportamento rispettoso della natura”.

 

Come “ranger”, conclude il direttore dell'Ufficio natura Leo Hilpod: “Ciascuno può impegnarsi attivamente per la nostra natura. Se si è entusiasti per la tutela della natura, si può trasmetterlo facilmente anche agli altri”. Il personale stagionale delle aree protette è formato direttamente dall'Ufficio natura della Provincia, che fornisce l'abbigliamento e coordina i nuovi collaboratori. L'assunzione si svolge all'Ufficio assunzioni personale.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 13 giugno | 20:42
"In questo momento - spiega Paolo Comune, Direttore del Soccorso Alpino Valdostano - l'unica cosa che si deve fare è tacere, rispettare il dolore [...]
Sport
| 13 giugno | 19:55
Il processo di americanizzazione di calcio e basket in Italia e in Europa procede a ritmi spediti grazie anche ai fallimenti di un modello di [...]
Montagna
| 13 giugno | 20:20
Lavori di manutenzioni concluse e neve rimossa "armati" di motoseghe, pale e frese. Il proprietario di Capanna Punta Penia, Aurelio [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato