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Sentieri e passerella a Nord del lago di Levico, il Wwf lancia la petizione per fermare il progetto. Il Comune: "Lavori minimi e a basso impatto ambientale"

"Un disturbo alla fauna e alla flora locale entro un habitat protetto, quello dell'ontaneta", scrive l'associazione ambientalista. Ecco il progetto previsto dal Comune di Pergine. E intanto l'anello recentemente terminato a Levico è molto apprezzato: "Opera che salvaguarda il biotopo"

Di Luca Andreazza - 07 agosto 2017 - 16:43

PERGINE. Il Wwf del Trentino contro il progetto per la parte del Comune di Pergine per unire il lago e salvaguardare il biotopo. Il nodo del contendere? I sentieri e trenta metri di passerella che andrebbero a disturbare la fauna e la flora, in particolare l'ontaneto. 

 

Tutto nasce per la proposta avanzata dall'amministrazione comunale perginese per la proposta di 'Costruzione di passerelle e sentieri all'interno o nelle immediate vicinanza della riserva naturale locale 2317 (spiaggia Nord lago di Levico), secondo un più ampio progetto sovracomunale di riqualificazione delle spiagge dei laghi di Caldonazzo e Levico'.


 

 


 
 

Un progetto da 3 milioni di euro di finanziamento provinciale complessivo che coinvolge le amministrazioni di Pergine, Levico, Tenna, Caldonazzo e Calceranica per completare la passeggiata del lago con passerelle e sentieri, il tutto a basso impatto ambientale.

 

E arriva la levata di scudi del Wwf Trentino contro questo piano: "Riteniamo - spiega l'associazione nella petizione lanciata contro il progetto - le opere proposte un'inutile aggiunta, non solo perché superflue (il percorso attorno al lago è già completo da tempo con una passeggiata poco più a Nord), ma anche dannose per il delicato ecosistema lacustre, ricco sia di flora che di fauna come dimostrano le osservazioni indipendenti del Wwf e accurati studi della Provincia di Trento".

 


 

Per proteggere questo scrigno di biodiversità in pericolo, il Wwf indice una raccolta firme alla sede dell'associazione in via Bronzetti (tutti i giovedì dalle 17.30 alle 18.30) per impedire la costruzione della passerella lungo le sponde del lago di Levico: "Un disturbo - scrivono - alla fauna e alla flora locale entro un habitat protetto, quello dell'ontaneta".

 

 

Un progetto che prevede la sistemazione del sentiero e la messa in posa di una passerella di circa 30 metri: "Si tratta - spiega l'ingegner Luca Paoli, dirigente del servizio Direzione lavori pubblici e patrimonio del Comune di Pergine - di interventi minimi e a bassissimo impatto ambientale per riqualificare e sistemare la zona. Gli interventi interessano una zona al confine tra terreni privati e il biotopo, quindi l'ecosistema viene toccato in maniera marginalissima. La passerella mette in sicurezza il rio Vignola per evitare eventuali danneggiamenti nei periodi di massima piena".

 

Il progetto prevede di collegare i percorsi già esistenti tramite sentieri e passerella. Il piano prevede nello specifico la posa della palificazione in legno, quindi la struttura portante in acciaio, la pavimentazione in legno composito trattato per esterno e parapetti per 'sorpassare' e evitare eventuali passaggi nel biotopo.

 


 

Il sentiero invece prevede la pulizia nella zona di intervento, la sanifica del piano di posa, la sistemazione dei massi ciclopici, una formazione di rilevato di porfido per uno spessore fino a 120 centimetri circa, la posa di uno strato separatore in feltro non tessuto, la formazione di sottofondo in legante o ghiaino per finire con la sistemazione a verde a lato percorso.

 

 


 

Recentemente è stato completato inoltre il tratto del lago di Levico per un percorso proprio tra scorci romantici, biotopo e canneti (Qui articolo), un itinerario molto apprezzato da cittadini e turisti: "Siamo molto contenti - spiega Michele Sartori, sindaco di Levico Terme - il lavoro portato avanti per il nostro ambito dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia in sinergia con l'amministrazione comunale è davvero egregio e in questo modo siamo riusciti a incanalare il flusso degli utilizzatori e salvaguardare al tempo stesso, attraverso questo percorso preciso, il biotopo".

 

 

 

 

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