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| 27 dic 2016 | 16:20

Trento, la Commissione Ambiente dà il via libera al progetto preliminare del Rio Salè

Approvato all'unanimità la proposta di realizzare un progetto preliminare per un percorso naturalistico attraverso il Rio Salè. Oltre alle circoscrizioni, anche l'Università ha partecipato attivamente redingendo un concorso di idee

Trento, la Commissione Ambiente dà il via libera al progetto preliminare del Rio Salè

TRENTO. Unanimità, trentasei consiglieri favorevoli su trentasei. La proposta di riqualificazione paesaggistica del Rio Salè fa il pieno di voti nella Commissione Ambiente e il Comune di Trento accoglie così l'idea di procedere tramite un progetto preliminare. 

 

Questo progetto di riqualificazione ha trovato terreno fertile e slancio al Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica attraverso un concorso di idee per creare un possibile collegamento fra il Parco Gocciadoro e le circoscrizioni di Povo, Villazzano e Oltrefersina attraverso il Rio Salè, valorizzando un paesaggio tipicamente fluviale. "Si tratta - spiega il consigliere Pd Michele Brugnara - di un'iniziativa partita dal basso, coinvolgendo le circoscrizioni per riqualificare una porzione di territorio molto particolare. E' stata tracciata una strada molto interessante che ha visto nell'Università un partner attivo e negli studenti gli autori di un percorso formativo molto stimolante per realizzare i primi progetti. Il futuro è creare una rete sempre più intensa con l'ateneo per uno scambio di conoscenze e ricadute".  

 

Il Rio Salè è un piccolo corso d'acqua che si inserisce in un ambito molto antropizzato e immerso nella città, ma che potrebbe ridisegnare il rapporto fra spazio pubblico e contesto urbano: Un parco in città, ma all'apparenza immerso all'interno di una natura distante: "L'intenzione è di redigere - continua - un progetto preliminare entro la fine del 2017 e farsi trovare pronti nel caso vengano attivati bandi europei oppure nazionali per accedere a importanti risorse per rendere reale e fruibile questo piano". 

 

Oggi il parco Gocciadoro si presenta come il parco più frequentato della città, ma è uno spazio chiuso verso invece gli spazi aperti della collina est. "Un tempo - prosegue Brugnara - le campagne permettevano il passaggio, mentre oggi tutte le vie di accesso sono chiusi da cancelli o steccati, ma è forte la richiesta dei cittadini di aprire gli sbocchi verso la collina".

 

Questa riqualificazione sposa l'esigenza di una dimensione paesaggistica nelle scelte del futuro per indicare nuove strategie e soluzioni alle esigenze della città. Il Comune di Trento intende realizzare un contributo non esclusivamente legato alla creazione di un parco naturale come punto di riferimento urbanistico per la cittadinanza, ma anche per promuovere una nuova sensibilità ecologica per affermare l’esigenza paesaggistica nelle scelte future dell’amministrazione pubblica.

 


 

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