Contenuto sponsorizzato

Il Rio Duron ''tutelato'' da tutti gli uffici tecnici dalla Pat per sei anni ma ora la Giunta Fugatti dà l'ok all'iter per l'opera di sfruttamento idroelettrico

Nel 2013 la richiesta del Comune di Campitello di Fassa, nel 2014 Appa, Bacini Montani, Servizio Urbanistica e Servizio Foresta e fauna della Provincia dicono che ''la derivazione non è accettabile'', che il ''progetto porterebbe un notevole impatto sull'attuale disponibilità idrica'', ci sarebbe un ''incremento della vegetazione in alveo'' e altro ancora. Pochi giorni fa, però, a sei anni di distanza, l'iter è stato fatto ripartire dall'assessore Tonina. Il consigliere Manica interroga l'Aula

Foto Wikipedia
Di Luca Pianesi - 22 luglio 2020 - 12:11

TRENTO. L'Appa (l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente) ha rilevato senza mezzi termini che la derivazione non risulta accettabile relativamente alle esigenze di funzionalità fluviale. Il Servizio Bacini montani ha evidenziato che il progetto avrà un notevole impatto sull’attuale disponibilità idrica del rio, con effetto di depauperamento e di continuità dell’acqua presente e che la diminuzione della quantità d’acqua in alveo comporterà un notevole restringimento della sezione bagnata, con incremento della vegetazione in alveo, con conseguente incremento dei costi di manutenzione e di fenomeni parossistici di trasporto solido.

 

Il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio ha aggiunto che sussiste un prevalente interesse paesaggistico tale da rendere incompatibile la realizzazione del progetto, in quanto l’area è interessata da superfici a bosco e a prato con puntuali elementi territoriali di valore, in stretta relazione con i beni delle Dolomiti ed in particolare con il sistema del “Catinaccio” e i siti della rete “Natura 2000” ed è interessata da escursioni di elevato “valore turistico”. In tale ambito, paesaggistico, ha rilevato il Servizio urbanistica, l’impianto presenta criticità nella realizzazione dell’opera di presa, dell’edificio centrale e della condotta forzata, nonché nella portata d’acqua rilasciata dall’opera di presa. Il Servizio Foreste e fauna ha evidenziato come il rio, circondato dal paesaggio delle Dolomiti, rivesta un certo interesse per l’esercizio della pesca anche sotto il profilo turistico e vi è quindi la necessità di conservare in alveo una portata non inferiore al minimo di legge.

 

Insomma il rio Duron parrebbe ''blindato'' da tutte le strutture tecniche della Provincia che, di fatto, dal 2014 hanno ribadito che quel torrente che dà il nome alla valle che attraversa e che passa per Campitello di Fassa per poi sfociare nell'Avisio non va toccato ma, semmai, tutelato ancora di più. In questo modo sono state respinte, fino ad ora, le richieste che dal 2013 sono state avanzate dal Comune di Campitello di Fassa volte ad ottenere la concessione a derivare acqua a scopo idroelettrico dal rio Duron, a quota di 1.835 metri, per la portata massima di 600 l/s e media di 145 l/s da restituire, poi, nello stesso rio a quota 1.485 metri e produrre, durante l’intero anno, la potenza media di 497,46 kW su un salto di 350 metri. Pochi giorni fa, però, la Giunta Fugatti ha dato il suo benestare a riprendere l'iter per l'opera con una delibera a firma Mario Tonina datata 10 luglio 2020.

 

La questione ha sollevato dubbi e perplessità ed è diventata oggetto di un'interrogazione depositata in consiglio provinciale dal consigliere del Pd Alessio Manica. Il consigliere, chiede alla Giunta Fugatti prima di tutto ''che valore attribuisca la Giunta alle competenze e quindi alle valutazioni e ai pareri espressi dalle strutture tecniche della Provincia'' e poi ''sulla base di quali valutazioni la Giunta abbia deciso di ignorare dei pareri tecnici fortemente negativi forniti dalle strutture provinciali competenti''. Nella delibera, infatti, le nette valutazioni di Appa, Servizio Bacini montani, Servizio Urbanistica, Servizio Foresta e Fauna, vengono citate (quindi si è ben consci della situazione) eppure si specifica che si è deciso di ''valutare positivamente nel bilancio complessivo dell’interesse ambientale (...) il progetto gestionale per lo sviluppo sostenibile presentato dal proponente Comune di Campitello di Fassa in data 4 luglio 2014''. 

 

Il Comune, infatti, nel 2014 preso atto delle nette chiusure da parte di tutti gli organi competenti e aveva presentato un progetto gestionale che prevedeva interventi di miglioramento ambientale e di sviluppo sostenibile consistenti nella realizzazione di due impianti di fitodepurazione di reflui zootecnici alle malghe ''Somaval'' e ''Do Col D’Aura'', la sistemazione di tre ex-discariche di R.S.U. site nei comuni di Campitello di Fassa e Canazei, la realizzazione di un laboratorio didattico sull’energia da fonti rinnovabili. E ancora: il sostegno economico annuale del Consorzio per il Servizio Boschivo Alta Fassa; la sistemazione annuale della strada comunale della val Duron e la realizzazione di un percorso didattico nella Valle; e il vincolare il 25% del risultato netto di esercizio dell’impianto idroelettrico. Nonostante ciò, per sei anni, evidentemente, si è ritenuta più importante la salute del rio ma qualcosa in questi giorni è cambiato.

 

Manica nella sua interrogazione chiede anche alla Giunta ''se non ritenga inopportuno superare dei pareri tecnici fortemente negativi afferenti all’opera di derivazione in oggetto attraverso la valutazione di misure di compensazione e/o di miglioramento ambientale e paesaggistico afferenti ad opere o attività pur meritorie ma del tutto scollegate dal progetto stesso e dalla mitigazione dei suoi impatti sul territorio, sul paesaggio, sull’ambiente e sull’ecosistema fluviale considerato (come per esempio la realizzazione di un percorso didattico nella Valle o la sistemazione di tre ex-discariche di R.S.U)''. Ma Tonina e la Giunta Fugatti al momento hanno deciso ''di riconoscere che non sussistono prevalenti interessi pubblici ad un uso diverso dell’acqua rispetto a quello idroelettrico indicato nella domanda del Comune di Campitello di Fassa'' scrivono in delibera, e di procedere con l'istruttoria prevista dalla legge.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 03 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

05 dicembre - 05:01

Il Lockdown, la legge Failoni sulle chiusure domenicali e ora un nuovo Dpcm che blinda il Natale, le attività dei centri commerciali sono messe a dura prova: “Provvedimenti che minano l’equa concorrenza, se noi siamo chiusi la gente affollerà i centri storici. Noi negozianti non siamo il male assoluto”

04 dicembre - 20:57

Sono 462 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 47 pazienti sono in terapia intensiva e 51 in alta intensità. Complessivamente 512 positivi e il rapporto contagi/tamponi si attesta a 8,7%

04 dicembre - 19:39

Spostamenti fra Regioni, supermercati, sport invernali dopo il Dpcm Fugatti firma una nuova ordinanza: “Gli operatori addetti agli impianti, in alternativa alla mascherina chirurgica, potranno utilizzare anche mascherine di stoffa a protezione delle vie respiratorie”. Agli over 70 si raccomanda di evitare i contatti con persone di età inferiore ai 30 anni

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato