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Via libera alla cabinovia San Martino di Castrozza-Passo Rolle. La Pat: "Progetto green per rilanciare gli impianti trentini"

Dopo un intenso dibattito tra istituzioni provinciali e locali, il progetto per la cabinovia che collega San Martino di Castrozza a Passo Rolle ha preso avvio. Lunga quasi 5 chilometri, permette di arrivare alla cima del passo in 16 minuti, sfruttando l'energia delle centrali idroelettriche della zona. La Pat: "Progetto sostenibile per rilanciare gli impianti trentini"

Pubblicato il - 17 giugno 2020 - 17:47

SAN MARTINO DI CASTROZZA. Il collegamento San Martino-Rolle? Si farà. Dopo la conferenza dei servizi e le intense discussioni tra istituzioni locali e provinciali per superare le ultime difficoltà legate all'impatto ambientale, il via libera al collegamento funiviario fra San Martino di Castrozza e Passo Rolle si farà.

 

Progettato da Trentino Sviluppo e presentato come un “gioiello di mobilità green”, pronto ad essere utilizzato sia nel turismo invernale che in quello estivo, il progetto rappresenta un'importante tappa nel percorso di rilancio della skiarea. L'iniziativa, partita con il Protocollo d'intesa del 2015, è proseguita con la realizzazione della cabinovia Bellaria-Valbonetta, del valore di 8 milioni di euro e inaugurato a settembre 2018, oltre agli ultimi tronconi dell'impianto funiviario che porterà fino a Passo Rolle.

 

 

“Un progetto, quello di rilancio dell'area sciistica San Martino di Castrozza-Passo Rolle – hanno commentato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l'assessore all'Ambiente, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni – sul quale la Provincia sta avendo la massima attenzione, in particolare in questo momento di grande difficoltà. Un progetto di sviluppo territoriale e di rilancio in chiave 'green', nel segno della sostenibilità, che va nella direzione auspicata da un preciso territorio, ma che va in realtà a sostenere la ripresa dell'intero sistema Trentino”.

 

Attorno al progetto, la Giunta aveva mostrato qualche perplessità legata alla pista di rientro denominata “Panoramica”, che da Malga Fosse arriva a Prà delle Nasse, pista che dovrebbe attraversare un tratto del torrente Cismon. Sulla questione, garantisce la stessa, i tecnici sono al lavoro per superare le criticità e trovare una soluzione sostenibile.

 

Come gli altri impianti del comprensorio sciistico San Martino di Castrozza – Passo Rolle, d'altronde, anche questa cabinovia è alimentata da energia 100% rinnovabile, prodotta dalle centrali idroelettriche delle valli di Primiero e del Vanoi. Lunga 4650 metri e con un dislivello di 500, la cabinovia avrebbe un tempo di percorrenza di 16 minuti, pari a 6 metri al secondo.

 

 

L'opera, come detto, non sarebbe pensato esclusivamente per la stagione invernale e sciistica, ma anche per quella estiva, grazie alla possibilità di trasportare, oltre ai turisti, anche le biciclette. Il tutto, ribadisce la Provincia, nell'ottica di una valorizzazione degli impianti di risalita trentini nei 365 giorni che compongono un anno.

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