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Un parco fluviale a Gocciadoro tra arte e sentieri fino in collina, quattro progetti da 40 a 600 mila euro

Un'iniziativa di riqualificazione che aveva trovato terreno fertile e slancio anche al Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica attraverso un concorso di idee e un visionary tour. La Commissione punta all'approvazione entro luglio per rientrare nella variazione di bilancio del Comune

Di Luca Andreazza - 22 aprile 2018 - 06:01

TRENTO. Prende forma il progetto per creare un collegamento tra il parco Gocciadoro e gli abitati di Povo, Villazzano e Oltrefersina attraverso il Rio Salè. Un'iniziativa che potrebbe ricevere l'ok finale in piena estate in occasione della variazione di bilancio di luglio, un via libera per entrare nella fase operativa e nell'eventuale ricerca di finanziamenti.

 

Un piano che intende valorizzare un paesaggio tipicamente fluviale. Dopo il parere favorevole all'unanimità della Commissione ambiente nel dicembre 2016, sta per arrivare sui banchi della Giunta e ai tavoli delle circoscrizioni lo studio di fattibilità seguito in particolare dall'architetta Giovanna Ulrici neo capufficio del Servizio gestione strade e parchi del Comune e dal consulente dottor Nicolini.

 

Sono quattro i progetti pronti per essere analizzati, si va dai 40 mila euro (un intervento che vede in particolare i lavoratori di Azione19 protagonisti per valorizzare l'esistente e mettere in sicurezza alcune aree) ai circa 600 mila euro (ipotesi questa che sembra già stata scartata e che prevede diversi espropri per consentire il passaggio dal fondovalle alla collina), mentre in fascia intermedia ci sono altre due proposte intorno ai 300 mila euro.

 

Un'iniziativa di riqualificazione che aveva trovato terreno fertile e slancio anche al Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica attraverso un concorso di idee e un visionary tour (Qui articolo).

 

In quel caso si erano comprese le potenzialità dell'area e quel concorso di idee è stata la base di partenza, poi rivista, aggiustata e modificata da parte dei tecnici che hanno redatto questo studio di fattibilità, che potrebbe presto arricchirsi su proposta di Corrado Bungaro (Insieme Trento) che per valorizzare ulteriormente questo parco ha lanciato l'idea di creare anche un percorso artistico simile a ArteSella.

"Questa - spiega il consigliere Pd Michele Brugnara - è un'iniziativa partita dal basso nel 2013 attraverso il coinvolgimento delle circoscrizioni per riqualificare una porzione di territorio molto particolare. E' stato tracciato un percorso molto interessante che ha visto anche nell'Università e negli studenti dei partner attivi".

 

Il rio Salè è un piccolo corso d'acqua che si inserisce in un ambito molto antropizzato e immerso nella città, ma che potrebbe ridisegnare il rapporto tra spazio pubblico e contesto urbano. "Oltre alle parti istituzionali - aggiunge il consigliere - siamo in contatto con tante associazioni ambientaliste come Legambiente e Italia Nostra, ma anche realtà importanti come la Sat. Siamo fiduciosi di riuscire a portare a termine questo percorso della biodiversità, che può avere anche risvolti dal punto di vista turistico".

 

Oggi Gocciadoro è tra i parchi più frequentati della città, ma è chiuso e limitato verso est. "Un tempo - prosegue Brugnara - le campagne permettevano il passaggio verso la collina e cerchiamo di ritornare alle origini. Questo passaggio può avere un aspetto educativo per attività scolastiche, senza dimenticare quelle di promuovere una mobilità alternativa e un corretto di stile di vita".

 

I prossimi passi sono un sopralluogo a maggio e quindi si ritorna in Commissione ambiente, in Consiglio e nelle circoscrizione per concludere l'iter entro la variazione di bilancio.

 

"L'intenzione è quella di redigere - continua il consigliere - un progetto dettagliato per accedere alle risorse del Piano di sviluppo rurale della Provincia, ma anche per farsi trovare pronti nel caso vengano attivati bandi europei oppure nazionali per accedere a importanti risorse al fine di rendere reale e fruibile questa iniziativa, soprattutto se si prendono in considerazione le proposte intorno ai 300 mila euro". 

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