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75ª Mostra del Cinema: ignorata l'Italia

Il Leone d’oro per il miglior film, senza alcun colpo di scena, va a “Roma” del pluripremiato Alfonso Cuaròn. Un film che ha fatto molto discutere alla Mostra, per l’atteggiamento poco corretto di uno spettatore, ha vinto il Premio Speciale della Giuria “ The Nightingale” dell’australiana Jennifer Kent
Dal blog di Alda Baglioni - 09 settembre 2018 - 12:55

L’Italia, a bocca asciutta, incassa.

 

Il Leone d’oro per il miglior film, senza alcun colpo di scena (in classifica stampa lo davano primo con 4,45 su 5), va a “Roma” del pluripremiato Alfonso Cuaròn. Di italiano, a Venezia 75, rimane solo il nome del film, preso dal quartiere borghese in cui il regista viveva, a Città del Messico, negli anni Settanta.

 

Ma non solo, in pochissime sezioni collaterali compare l’Italia. Come nel Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato, “La notte di San Lorenzo” di Paolo e Vittorio Taviani, ma siamo nel 1982.

 

Quest’anno sembra che il cinema italiano non abbia lasciato alcun segno nell’immaginario della giuria presieduta dal regista messicano Guillermo del Toro.

 

Peccato, in particolare per il documentario “What you gonna do when the world’s on fire?” di Roberto Minervini, che ha saputo cogliere con eleganza e stile, l’attuale vita della comunità nera del sud America, dopo le orrende uccisioni di giovani afroamericani, scavando nelle radici della disuguaglianza sociale. Un film che, non premiato, si spera trovi spazi nelle sale cinematografiche.

 

Ma il bianco e nero è stato consacrato da “Roma”. Due premi a “The favourite” di Yorgos Lanthimos, sembrano un po’ eccessivi. Leone d’argento- Gran Premio della Giuria e poi Coppa Volpi ( più che meritato) migliore interpretazione femminile alla camaleontica Olivia Colman.

 

Grande approvazione per la Coppa Volpi miglior interpretazione maschile al carismatico Willem Dafoe per “At eternity’s gate” del cromatico Julian Schnabel.

 

Van Gogh, finalmente, non viene più visto come “quello che si è tagliato l’orecchio”. Con l’interpretazione di Dafoe sembra che l’artista abbia fatto pace con l’universo. L’abbraccio al fratello Theo è un inno ala vita. Anche il suo rapporto con Paul Gauguin viene ridimensionato, per dare spazio alla grandezza dei due fondamentali interpreti dell’arte contemporanea.

 

Un film che ha fatto molto discutere alla Mostra, per l’atteggiamento poco corretto di uno spettatore, ha vinto il Premio Speciale della Giuria “ The Nightingale” dell’australiana Jennifer Kent.

 

L’unica donna regista in concorso ha saputo rappresentare, con coraggio, le conseguenze della violenza subita dalle donne, nella sua terra natia.

 

Una storia estrema e disperata, dove gli aborigeni (efficace l’interpretazione di Billy, la giuda aborigena) fanno i conti con la colonizzazione spietata britannica. Billy, Baykali Ganambarr non per niente vince il Premio Marcello Mastroianni come giovane attore emergente.

Altri film interessanti sono stati ignorati. Uno in particolare “Freres ennemis- Fratelli nemici” di David Oelhoffen. Una storia che mette in luce le contraddizioni attuali di comunità algerine e marocchine che vivono nelle periferie di Parigi.

 

Un poliziotto nato e cresciuto in periferia deve fare i conti con gli amici del passato divenuti spacciatori. I due attori Matthias Schoenaerts e Reda Kateb, per la prima volta assieme sullo schermo, sanno dare impulso tra amicizia, fratellanza e tradimenti. E ancora. A bocca asciutta il ‘filmone’ germanico ‘Opera senza autore’, regista Henkel von Donnersmarck, nonostante il borsalino del pubblico che lo poneva in evidenza al pari di ‘Roma’.

 

Un’edizione vincente, l’affluenza è aumentata del 20% rispetto agli altri anni, le sale sold out, la proiezione del Leone d’oro, dove il pubblico non sa quale film andrà a vedere, aveva pochissimi posti liberi per gli accreditati, lo staff organizzativo sempre pronto ed efficiente.

Una domanda però, ci si pone: perché lo straordinario film “Ying- Ombra” di Zhang Yimou, è stato presentato fuori concorso?

 

Altri film premiati:

Leone d’Argento- Miglior regia, Jacques Audiard per il film “ The sisters brothers”

Premio per la miglior sceneggiatura, Joel Coen e Ethan Coen per “ The ballad of Buster Scruggs” registi Joel e Ethan Coen

Premio Orizzonti miglior film “ Kraben Rahu di Phuttiphong Aroonpheng

Premio orizzonti miglior regia Emir Baigazin per il film Ozen(The river)

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