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BLOG. Nei cinema di Trento i film protagonisti alla Mostra del cinema di Venezia

Dai bombardamenti ai naufragi nel Mediterraneo, la selezione è stata notevole. Tra quasi cinquecento opere prime, ne sono state scelte otto. Tutte proposte nelle serate speciali d’autunno
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 10 ottobre 2018

Insegna arte al Bonporti con chaplin nel cuore

L’iniziativa continua. La Fice Tre Venezie, con la collaborazione della Regione Veneto, della Provincia di Trento, della Provincia di Bolzano Alto Adige, della Regione Friuli Venezia Giulia, dell’Istituto Luce Cinecittà, dà l’incredibile possibilità di andare al cinema gratis con i film scelti alla Settimana della Critica della 75 Mostra del Cinema di Venezia.

 

La selezione è stata notevole. Tra quasi cinquecento opere prime, ne sono state scelte otto. Tutte proposte nelle serate speciali d’autunno.

 

L’incisivo documentario siriano di mercoledì, 3 ottobre, cinema Modena di Trento, “Still Recording”, di Saeed Al Batal e Ghaith Ayoub, ha vinto la 33ma edizione della Sic. 

 

Uno dei più significativi film della Mostra del Cinema, che sicuramente sarà proposto in altre occasioni.

 

La storia di Saeed ci coinvolge fin dalle prime inquadrature. Lui cinefilo che vuole trasmettere la sua passione e conoscenza del linguaggio cinematografico ai giovani di Ghouta. Un linguaggio che sarà stravolto dai tragici eventi, filmati da lui e dal suo amico per cinque anni, dal 2011, cinquecento ore di girato.

 

Si usa il cinema per cambiare il punto di vista sulla guerra. Lo zoom diviene uno strumento di inchiesta.

 

Si filma per mantenere la memoria e dare forma ai propri spettri, come il licantropo hollywoodiano, della scena iniziale (probabile riferimento ad Assad).

 

Tra le case distrutte, la polvere e le macerie, non si smette di vivere. Si costruisce una sala di registrazione. Si fa un tuffo in piscina, un ragazzo fa jogging tra le strade bombardate, intervistato si sente fiero di morire mentre pratica lo sport. Si dipinge murales, si scolpisce, si inaugurano mostre. I due cineasti filmano, tra normalità e morte tra conversazioni al telefono con il nemico. Un bambino ha la morte negli occhi, è testimone di un bombardamento. Le bombe sono anche chimiche come la strage del 2013, dove morirono a Damasco, in un attacco chimico, 1.400 persone

 

La circolarità si completa nel finale con un riferimento cinefilo a “Lo stato delle cose” di Wim Wenders. L’operatore cade, ma la macchina-verità riprende ancora, i cadaveri.

Chi documenta può anche morire nelle zone di guerra.

 

Da sottolineare che ogni film presentato è anticipato da un corto, sempre opera prima, che spesso lancia il regista.

 

Prima del film siriano,viene presentato proprio nella “Giornata della memoria” indetta nel 2016 (quest’anno governo e istituzioni non erano presenti), ”Frontiera” di Alessandro di Gregorio. 

 

Morirono in mare 368 naufraghi vicino a Lampedusa il giorno 3 ottobre 2013.  

 

Il corto mostra corpi di naufraghi morti nel mare e negli attuali obitori dell’isola. 

 

Si può scappare dalla guerra per andare dove?

 

Le serate riprenderanno al cinema Astra di Trento lunedì 15 ottobre alle 19  con “Ti imas’ noc" “ You have the night” di Jvan Salatic ed alle 21.15 con “Tumbbad” di Rahi Anil Barve e Adesh Prasad. 

 

In un villaggio indiano del XIX secolo, un ragazzino figlio illegittimo del signore locale vuole scoprire il tesoro dei suoi antenati. Scoprirà qualcosa di più grande.  Mercoledì 17 ottobre al cinema Modena alle 19 si proietteranno “Dachra” di Abdelhamid Bouchnac e a seguire ”The Roundup” di Hajooj Kuka. Una studentessa di giornalismo tunisina decide con i suoi compagni di corso di approfondire il caso irrisolto di una donna ritrovata mutilata 25 anni prima. Il film si basa su credenze e rituali del nord Africa dove alcuni bambini scompaiono o vengono sacrificati per trovare oro e tesori.

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