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Il noir si tinge di rosa, "Diabolik chi sei?", le donne salvano il "Re del male"

DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 06 dicembre 2023

Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore

Due donne rubano la scena a Diabolik. Una passione le accomuna: la fedeltà al proprio uomo. Irrilevante l’appartenenza sociale. Sono Altea, vedova del Duca di Vallenberg (Monica Bellucci) e Eva Kant (Miriam Leone) in “Diabolik - Chi sei?”.

 

Ultimo della trilogia che inizia nel 2021 con “Diabolik” continuando con “Diabolik e Ginko all’attacco”. Al terzo e ultimo capitolo i registi Antonio e Marco Manetti scoprono le origini della pantera nera del crimine.

 

Il fumetto è nato dalla creatività delle sorelle Angela e Luciana Giussani nel 1962. Diabolik in poco tempo raggiunge notevoli tirature e diviene un fenomeno mediatico. 

 

“Diabolik - Chi sei?” è ambientato negli anni Settanta, la sua uscita risale al 1968, pubblicato per la prima volta nel quinto albo del settimo anno della serie.

 

La contessa Wiendemar (Barbara Bouchet) viene derubata e uccisa per le sue preziose monete portate in banca con l’aiuto della funzionaria, la signorina Bauer (Carolina Crescentini).

 

Il bottino interessa però sia una banda di rapinatori che Diabolik. Per una serie di coincidenze i due vengono incredibilmente rinchiusi insieme. Ginko (Valerio Mastandrea) e Diabolik incredibilmente insieme.

 

Il primo ne approfitta per chiedere al suo acerrimo nemico: “Diabolik, chi sei?”. E si sente rispondere: “Non so chi sono”. Il genio del male gli racconta delle sue origini e del suo rapporto con King (Paolo Calabresi), un uomo senza scrupoli.

 

I Manetti Bros, sostenitori del film di genere, mettono ora in scena una storia ambientata negli anni Settanta. Non mancano i colpi di scena e le interessanti scelte stilistiche come la suddivisione dello schermo in vignette.

 

Molto riuscito il cast, cambiato Diabolik - precedentemente interpretato da Luca Marinelli - sostituito nel secondo episodio da Giacomo Gianiotti. In quest’ultimo episodio sullo schermo, con flashback in bianco e nero, vediamo Diabolik adolescente, Lorenzo Zurzolo, uno sguardo che incenerisce.

Compare pure Max Gazzè, difficile riconoscerlo nel ruolo. 

 

Interessanti i momenti in cui i dettagli si impossessano della scena: il pugnale, la pistola, gli occhi. Gli anni Settanta risuonano nella colonna sonora. Due brani originali, titoli di testa e di coda eseguiti e scritti dai Calibro 35, con le voci del “figlio delle stelle” Alan Sorrenti e Mike Patton.

 

Clerville, la città dai colori pastello dove è ambientata la storia, rispecchia lo stile degli anni ‘70, strade deserte in mano a furti e fughe notturne. Dice Monica Bellucci: “Ho imparato a leggere sui fumetti e ho sempre amato i film di genere, è uno stile poco ricorrente in Italia, proprio qui sta la novità.”

Altea, compagna dell’ispettore Ginko, rappresenta la fedeltà, la femminilità, sentimenti che la accomunano a Eva. Le due donne assieme sono una forza che domina la scena.

 

La paura scompare per lasciare il posto all’amore. Il noir si tinge di rosa. “Diabolik - Chi sei?. In visione al cinema Modena, Trento

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