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In concorso in ben 54 festival al mondo, il video ''Chemical Industries vs Covid 19'' di una scuola trentina conquista l'India

La classe modello ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria di questa importante rassegna. Un grande ulteriore riscontro per il cortometraggio ‘made in Trentino’ e apprezzato in ambiti – come in India - dove le innovazioni video tecnologiche sono decisamente all’avanguardia
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 26 dicembre 2020

Insegna arte al Bonporti con chaplin nel cuore

Il Covid può suggerire anche idee vincenti. La classe III della scuola secondaria di primo grado “Giacomo Bresadola” (Istituto Trento 5), sostenuta dal vulcanico professore di lettere Vittorio Caratozzolo, continua a mietere premi a più non posso (ne avevamo già parlato).

 

In concorso in ben 54 festival nel mondo, s’impone pure in competizioni decisamente ‘lontane’. All’International science film festival of India, 22- 25 dicembre, festival online, il video “Chemical Industries vs Covid 19” è stato premiato da una giuria internazionale, proiettato la vigilia di Natale a Kolkata (Calcutta), sede della kermesse.

 

La classe modello ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria di questa importante rassegna. Un grande ulteriore riscontro per il cortometraggio ‘fatto in Trentino’ e apprezzato in ambiti – come in India - dove le innovazioni video tecnologiche sono decisamente all’avanguardia.

 

Infatti, con un linguaggio semplice e preciso, il video ha spiegato efficacemente il virus e il suo comportamento. Il Covid 19, visto con gli occhi di un adolescente, assume un aspetto quasi famigliare. Si da una spiegazione scientifica, chiara e appropriata.

 

Una bella soddisfazione per i ragazzi, per il professore e per la scuola trentina. La didattica creativa, nonostante la pandemia, sa essere un punto di riferimento più che positivo per i giovani. Il linguaggio cinematografico rimane un argomento di grande interesse per gli adolescenti e non solo.

 

Produrre video vuol dire rendere le lezioni scolastiche, teoriche per eccellenza, finalmente stimolanti, reali, pratiche e sempre vincenti. Ci si organizza con passione e si superano le sospese barriere della didattica a distanza, per creare con la fantasia e le competenze, prodotti che escano dallo spazio-classe e siano fruibili dai ragazzi di tutto il mondo.

 

Momenti indimenticabili, per la scuola, gli insegnanti e le famiglie in questo periodo faticoso e tortuoso. Un meritato regalo natalizio. Le parole di “Via del campo” di Fabrizio De Andrè rivelavano un paragone che s’intona anche con questa esperienza  di ‘scuola attiva’: “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. 

 

Il virus è come un letame schifoso, i fiori sono le brillanti idee che, se condivise, realizzano sogni incommensurabili. Come la mitica III, che non finirà mai di stupirci. Una bella storia grazie e malgrado, il coronavirus.

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