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Lo sguardo delle serie tv sulla mostra del cinema di Venezia numero 76

La settantaseiesima edizione avrà come madrina Alessandra Mastronardi, famosa protagonista della serie tv “I Cesaroni” e presidente ufficiale di giuria la regista argentina Lucrecia Martel, considerata la Terrence Malick del cinema latino-americano
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 23 agosto 2019

Insegna arte al Bonporti con chaplin nel cuore

In Italia una cosa è certa. La Mostra d’arte cinematografica di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre. E’ diretta da Alberto Barbera, presidente Paolo Baratta. La settantaseiesima edizione avrà come madrina Alessandra Mastronardi, famosa protagonista della serie tv “I Cesaroni” e presidente ufficiale di giuria la regista argentina Lucrecia Martel, considerata la Terrence Malick del cinema latino-americano.

 

Il Leone d’oro alla carriera andrà a Julie Andrews, la leggendaria Mary Poppins, ma anche a Pedro Almodovar, un anno ricco di meritati riconoscimenti, il protagonista del suo ultimo lavoro ”Dolor y gloria”, Antonio Banderas è miglior attore a Cannes.

 

La pre-apertura, il 27 agosto, con “Estasi” di Gustav Machaty, 1934, restauro che contiene la prima scena di nudo integrale nella storia del cinema, ai tempi considerata un oltraggio al pudore. Tre, numero perfetto, i film italiani in concorso (in tutto sono 21): Franco Maresco con “La mafia non è più quella di una volta” con la fotoreporter palermitana(riduttivo), forza della natura Letizia Battaglia.

 

Pietro Marcello con “Martin Eden”, Mario Martone che ci ha preso gusto a partecipare, l’anno scorso “Capri revolution”, ora “Il sindaco del rione Sanità”. Svariate le opportunità cinematografiche. La sezione “Orizzonti”, un concorso internazionale per film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive.

 

Giornata degli autori”, in cui 11 film saranno sottoposti al giudizio di 28 spettatori di tutti i paesi europei, in palio un premio di ventimila euro. “Sconfini” film senza vincoli di genere, durata, serie tv. “Venezia classici”, migliori restauri di film classici con documentari sul cinema, come “La strategia del ragno” di Bernardo Bertolucci oppure “Estasi di un delitto” di Luis Bunuel.

 

Un’altra sezione imperdibile è “La Settimana della critica”, opere prime con tematiche attuali dove si segnalano registi talentuosi. Anticipa i tempi (specie quelli italiani) “Tony Driver” di Ascanio Petrini che mette in scena un taxista pugliese negli Usa. L’uomo viene rimandato in Italia, motivo: aiuta gli emigrati a passare il confine dal Messico agli Stati Uniti. Noi ne sappiamo qualcosa.

 

Paolo Sorrentino torna con “The young Pope”, due episodi in proiezione speciale tratti dalla serie tv, uno sguardo divino sul mondo.Il direttore della fotografia Luca Bigazzi riceverà il Premio Campari Passion for Film alla Mostra del Cinema. Un tuffo nel passato all’Hotel Des Bains e al T Fondaco dei Tedeschi (sul Canal grande) “Ritratti (opere uniche)”. I protagonisti della Biennale Cinema 1996-2004 raccontati da trecento polaroid

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