Mostra del Cinema di Venezia, Leone d’Oro a "Mother Father Sister Brother" di Jarmusch, trionfa Toni Servillo con la Coppa Volpi

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VENEZIA. Il massimo riconoscimento con il Leone d'Oro è andato al film ‘Mother Father Sister Brother’. Al favorito 'The Voice of Hind Rajab' è andato il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria.
Un trionfo per molti inaspettato ha chiuso l'82esima Mostra del Cinema di Venezia. La Giuria presieduta dal regista statunitense Alexander Payne ha discusso parecchio per l’assegnazione dei premi. “C’è stata una divisione inconciliabile tra due anime, quella più attenta alla forma cinema e l’altra aperta al mondo e ai problemi della contemporaneità” ha spiegato direttore della Mostra Alberto Barbera.
I PREMI
Il Leone d’Oro per il miglior film è andato a “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmush, un regista indipendente cult. Il film, tanto applaudito ed apprezzato, “ The Voice of Hind Rajab” di Kaouther Ben Hania ha ricevuto solo il Leone d’Argento- Gran Premio della Giuria.
E’ stata più decisa la Giuria dei giovani Agiscuola che ha assegnato il Leoncino d’Oro alla straziante agonia di Hind Rajab.
L’Italia ha portato a casa due premi rilevanti. E’ stato fatto onore all’intenso “La Grazia” di Paolo Sorrentino assegnando la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile al carismatico Toni Servillo.
E Gianfranco Rosi ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria con il suo documentario in bianco e nero: “Sotto le nuvole”.
Ignorate le attrici italiane. Ha vinto la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile Xin Zhilei ne “The sun rises on us all” del cinese Cai Shangjun.
Il premio (discutibile) per la miglior regia è andato a Benny Safdie per “ The Smashing Machine”.
Un film interessante ed originale “Silent Friend” dell’ungherese Ildikò Enyedi ha ricevuto il Premio Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Luna Wedler.
Una storia tra piante (in particolare il ginkgo biloba) ed umani, tra colore e bianco e nero. Noi non siamo il riferimento assoluto, il nostro è uno dei tanti mondi. Dice la regista: “Per gli alberi il misterioso altro siamo noi…”
Tra i premi delle sezioni indipendenti da segnalare per La Settimana della Critica il Gran Premio Iwonderfull a “Straight Circle” di Oscar Hudson, contro la guerra e contro le dispute sui confini, un conflitto che riguarda tutto il mondo.
Per la sezione Orizzonti il Premio per il Miglior Film è andato a “En el camino (On the road)” del messicano pluripremiato David Pablos. “ Il mio film racconta un rapporto romantico tra due uomini in un contesto ostile e violento- il mondo dei camionisti e delle autostrade- governato dalle regole dell’eteronormalità e dell’ipermascolinità”. Un road movie maledetto sulle strade messicane, dove le immagini impetuose si fondono ad un’appassionante colonna sonora per creare contrasti ed illuminare una storia d’amore.












