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Metempsicosi e gatti. Una teoria che ha basi certe: il loro amore rende la nostra vita migliore

Prima c'erano Sissi e Pallina, due "ragazze" stupende, entrambe scomparse per colpa di brutte malattie. Ora ci sono Tina e Ophelia e nei loro occhi e nelle loro coccole ritrovo le mie amiche perdute
Tina e Ophelia
DAL BLOG
Di Barbara Mastronardi - 21 gennaio 2017

 Ribelle quanto basta amo gli animali e in particolare i gatti. Inseguo sempre i miei sogni come quello di scrivere e da sempre racconto storie spesso e volentieri di mici e micie.

Se potessi davvero sapere se questa mia teoria è reale sarei felice. Non sarebbero solo un'ipotesi della mia mente fantasiosa. Di cosa sto parlando? Dello stranissimo caso che si è verificato con le due coppie di micie, prima Sissi e Pallina e poi ora Tina e Ophelia le mie adorate ragazze pelose, che mi hanno aiutato a superare i periodi più duri e dolorosi della mia vita. Sto parlando di metempsicosi, letteralmente trasmigrazione delle anime da un corpo all'altro, presente in alcune dottrine religiose.

Sissi era come la mia prima bimba.Troppo giovane per avere figli, sposata da poco, e piena di dolci illusioni, la portavo ovunque. Nel suo portantino foderato di una vivace tinta scozzese, ben sicura sulla mia spalla, spuntava con il suo musino dolce e i suoi occhi verde smeraldo, comportandosi come un piccolo cagnetto. Era incredibile come questo esserino non si spaventasse del mondo esterno come se sentisse che io l'avrei protetta ovunque. Una sera tornai a casa e scoprii con raccapriccio che era scappata dal veloux della mansarda. Vi assicuro che io soffro di vertigini in maniera pazzesca e non posso neanche andare su un terrazzo ma quella sera invernale e gelida non esitai. Mi arrampicai dalla finestra sul tetto, dopo aver cambiato i tacchi alti con le scarpe da ginnastica, e con i croccantini in mano mi misi a cercare febbrilmente pregando silenziosamente di trovare la mia piccola fuggitiva, assolutamente non abituata ad uscire di casa.

 

Incurante del fatto che sarei potuto tranquillamente scivolare, perlustravo impavida (poi a scoppio ritardato mi resi conto di quello che avevo fatto e mi venne un coccolone) e la trovai. In una vecchia soffitta abbandonata. E la cosa che mai mi dimenticherò è che Sissi mi abbracciò con le zampine intorno al collo e non si staccò finché non fummo al sicuro al calduccio della nostra casa. Sissi mi abbandonò purtroppo presto, per uno strano gonfiore ad un occhio del quale il veterinario non riuscì a capire l'origine, e quella sera andai a trovarla mentre era ricoverata aspettò di salutarmi e un attimo dopo mi chiamarono che era mancata. Piansi pazzamente per lungo tempo..e anche ora mentre scrivo le lacrime spuntano lievi.

 

 

Pallina ha una storia purtroppo altrettanto triste. Ancora adesso, per un attimo, quando ci penso, il mio cuore si ferma per il dolore. Tanti anni fa, mentre camminavo assorta sotto la neve, sentii un flebile miagolio proveniente da un angolino. Il freddo era pungente e non potevo non fermarmi. In terra c'era un piccolo frugoletto tigrato tutto occhi e baffi che mi guardava con i suoi fanali gialli e fosforescenti. Come facevo a lasciarla lì? Impossibile. La presi dolcemente. Lei, prima era ritrosa, poi capì che volevo aiutarla, e si abbandonò dentro il mio cappotto. Era minuscola e tremante. Certo ora era un bel problema: la mia casa è una mansarda tutta aperta e Sissi sicuramente non sarebbe stata entusiasta di un nuovo arrivo viziata e coccolata qual'era. Cosa fatta capo a..ormai eravamo a casa.

 

Per giorni le tenni divise religiosamente e la piccola Pallina, così era stata battezzata, pur essendo ritrosa e timida era diventata la mia ombra. Il mio angelo custode peloso. Finché un giorno non notai una cosa strana le due mascalzone si lanciavano una piccola biglia sotto la porta. Era fatta. Era nato un amore che sarebbe durato fino alla fine. Fine che purtroppo non lasciò tanto tempo a nessuna delle due. Salvata da morte certa, Pallina purtroppo si ammalò di un tumore che non perdona il sarcoma vaccinale, derivato dal ristagno del liquido della vaccinazione. Venne operata due volte ma alla terza non era più possibile. E allora portai la mia dolce amica ad addormentarsi per l'ultima volta. Un'esperienza terribile. Un dolore dell'anima.

Parlarne mi fa ancora tanto male. ..ma poi mi consolo un po' accarezzando il pelo morbido delle due piccole pesti che rallegrano la nostra casa...Tina e Ophelia .
E veniamo al clou del mio girovagare con le parole. Incredibile. E' come se davvero Sissi e Pallina si fossero reincarnate nelle nuove venute. Ophelia, grassa. pacifica e oltranzista non ha paura di niente e di nessuno. Di secondo nome fa Ophecane. Manco a dirsi ha gli stessi occhi verdi e come Sissi ha accettato Tina che è venuta in un secondo tempo, e si amano alla follia tenendosi bordone nelle loro innumerevoli marachelle (vedi divani maciullati e albero di Natale rovesciato di brutto). Si leccano vicendevolmente e quando hanno freddo dormono vicine vicine.

 

Tina è la mia ombra, mi dorme sulla schiena, mette la testolina sotto le mie mani per farsi accarezzare e mi segue dappertutto con una costanza a dir poco commovente. Che dire, che le mie amiche del passato tanto amate abbiamo voluto seguirmi ancora? Il punto è, comunque, che l'amore che danno è puro. Senza secondi fini. Senza finzione. Un amore che rende la nostra vita quotidiana, piena di difficoltà, migliore.

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