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Dieci anni di sventolate da podio. Al Cron4 di Riscone la maratona Aufguss dei campioni

Dal 3 al 5 novembre a Brunico si terrà un evento imperdibile capace di emozionare, far ridere e piangere il pubblico che parteciperà: 80 “sventolatori” della top ten dei primi dieci anni di Campionati Aufguss Italiani e 30 tra i migliori Maestri di sauna stranieri si sfideranno a colpi di sventolate
Dal blog di Corrado Zanetti - 31 ottobre 2017 - 12:52

E’ già l’evento saunistico dell’anno, di quelli da “I was there”. Oltre 80 “sventolatori” della top ten dei primi dieci anni di Campionati Aufguss Italiani e 30 tra i migliori Maestri di sauna stranieri convergeranno, venerdì 3 novembre, dalle varie latitudini del pianeta Aufguss al Cron4 di Riscone (Brunico) per dare vita ad un happening-revival di tre giorni di inedita intensità e grande interesse. Saranno circa un centinaio i rituali Aufguss che verranno eseguiti nelle saune del più noto centro wellness dell’Alto Adige, una maratona sventolatoria nel “tempio” della cultura saunistica (tedesca) in Italia, dove tutto iniziò dieci anni fa. Anzi dodici.

 

Era il 22 dicembre 2005, infatti, quando per la prima volta in Alto Adige, due Maestri di Sauna eseguirono, nel giorno di inaugurazione del Cron4, un aufguss così come lo conosciamo oggi. Fu una temeraria gettata di vapore che “inventò” l'Aufguss moderno, ed uno dei due meister era Arnold Thum, oggi Direttore della struttura ed organizzatore, assieme ad Aisa – Associazione Italiana Saune e Aufguss, del Decennale. “Fu una gettata classica – ricorda in una intervista che mi ha rilasciato a Riscone https://m.facebook.com/aisa.saune.aufguss/ - tre giri, senza musica, abbiamo fatto anche caldo, non come adesso, adesso è un po' diverso”.

 

Sì, è cambiato molto, praticamente tutto nel modo di frequentare le saune e di cercare nell’incontro tra calore e vapore quei benefici che l’uomo conosce da mille anni. Una combinazione di elementi fisici alla quale il “vento” creato muovendo un asciugamano, l’accompagnamento musicale, l’uso di preziosi oli essenziali, il racconto delle “storie” e non da ultimo i costumi, le scenografie e gli effetti speciali, uniti al carisma e all’arte sventolatoria del cerimoniere, hanno aggiunto una componente psichica: le emozioni.

 

Se prima ci si andava (magari con il costume sintetico) per sudare i liquidi in eccesso e rigenerare il corpo, oggi in una sauna finlandese, dove la temperatura raggiunge i canonici 90°C, ci si può entrare come a teatro, ed emozionarsi fino alle lacrime o ridere, o rimanere silenziosamente magnetizzati dai movimenti dell’Aufgussmeister, emotivamente coinvolti dalla sua performance. In molti non hanno digerito l’evoluzione subita dall’Aufguss classico (soltanto ghiaccio o acqua sul braciere, sventolata con le sole quattro figure base di movimento dell’asciugamano, senza musica e gli ospiti in silenzio), nel genere “moderno” ma poi soprattutto in quello “show”. La novità è stata inizialmente male accolta e persino osteggiata da molti cultori del saunismo tradizionalista, ma molto maggiore è stato il suo successo.

 

I Campionati italiani di Aufguss hanno una storia ancora giovane (nei Paesi di area tedesca l’Aufguss si pratica da molto più tempo), dieci anni appena ma vissuti intensamente, animati da una generazione di entusiasti e creativi pionieri dell’Aufguss Show che hanno contribuito ad affermare in Europa un generale apprezzamento verso la “scuola italiana”, ricca di cultura, creativa ed elegante. È quanto riconosce anche Arnold Thum: «Gli italiani sono più artistici e aperti, i meister tedeschi non sanno arrivare al loro livello, non hanno quell’”anima”. Io quando vedo in sauna uno show con una bella storia, dei bei vestiti, una bella musica e ben interpretato, mi emoziono, mi piace tantissimo». Il solito fascino latino, chiaro, ma che in tutto il mondo (anche quello saunistico) ci invidiano, pur superandoci sul piano squisitamente tecnico. Non è un caso, però, che la “scuola italiana” sia riuscita a conquistare, nell’anno del decennale dei Campionati nazionali e per la prima volta, il più alto gradino del podio ai Mondiali WM 2017 nella categoria Team (la coppia toscana Giada Cappelli-Claudio Massa).

 

Non è stata lunga la marcia di avvicinamento dell’Aufguss italiano al rango e al livello delle scuole nordeuropee, una crescita veloce con un’accelerazione straordinaria negli ultimi due-tre anni. Varie sono le ragioni che, per motivazioni diverse, caricano di attesa e curiosità l’evento del Decennale. Per il pubblico degli appassionati di sauna è “tanta roba”: cuore della tre giorni sarà la storica “Sauna Block” del Cron4 (all’ingresso della quale sono da poco comparse due bianche pagode), che ospiterà, nella loro formulazione originaria, gli Aufguss show dei dieci anni di Campionati italiani, alternati a quelli stranieri. Altri rituali saranno offerti nelle altre saune e camere di vapore del Cron4, per una spettacolare non-stop di un centinaio di Aufguss nei tre giorni della manifestazione. Uno sforzo organizzativo, tra l’altro, non indifferente, al quale da settimane si sta dedicando il direttore e lo staff del centro wellness di Riscone.

 

Il grande numero e la qualità degli Aufgussmeister del circuito WM che hanno accolto con entusiasmo l’invito di Aisa e di Arnold Thum e la presenza di quasi tutti gli italiani vincitori nei Campionati degli ultimi dieci anni, colloca l’evento del 3-5 novembre tra quelli “da non perdere”, in particolare, per i meister protagonisti di questo decennio di sventolate, e più in generale per i professionisti (i meister che nei centri benessere e nelle spa ci lavorano, ma anche quelli che sventolano da anni per passione e che all’Aufguss dedicano molto tempo ed energie): non solo potranno assistere ad una carrellata di Aufguss di alta qualità, ma avranno l’occasione di “rivedere”, nei rituali show degli esordi e in quelli che seguirono, il film degli ultimi dieci anni di sventolate nelle saune dell’Alto Adige, del nord Italia e d’Europa. Alcuni di quegli Aufguss sono rimasti appesi alla “memoria saunistica” di chi li ha visti e delle saune che li hanno ospitati.

 

Per tutti questi motivi, uniti alla grande occasione di confronto con i meister stranieri la cui numerosa presenza nobilita vieppiù l’evento, il Decennale può essere considerato come una sorta di “Stati Generali” dell’Aufguss italiano: un’occasione - dietro la quale si può anche scorgere l’esigenza di “scendere dal mondo che gira” - per fare il punto, per riflettere e immaginare il futuro. Un luogo immaginario, quest’ultimo, dove ancora non sappiamo come e se, nel rutilante vortice dell’innovazione che ha permeato anche il mercato del benessere e dunque anche l’Aufguss, riusciremo davvero a rilassarci. 

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