La cura della città nel progetto "StraBene": oltre 640 studenti protagonisti nell'evento sull'attivismo giovanile tra cittadinanza, Europa e digitale

Amo raccontare frammenti di vita e tutto ciò che lascia un segno
Via Belenzani a Trento si è animata venerdì 8 maggio di suoni e colori. La via principale della città, dove hanno sede il Comune e alcuni palazzi dei più rappresentativi, ha preso una vita nuova ad opera di ragazzi e ragazzi delle dieci scuole secondarie di primo grado della città.
Al centro del progetto "StraBene", coordinato proprio dal Comune di Trento, i beni comuni e la cittadinanza, europea e digitale. Il giorno scelto non è casuale, è il venerdì prima della festa dell'Europa, il 9 maggio. Un'Europa che è stata raccontata attraverso padri e madri che la hanno fondata ed attraverso gli occhi degli studenti, che l'hanno conosciuta più da vicino grazie alla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.
È bello vedere quanta ricchezza c'è nel nostro territorio. Quanta ricchezza viene dai giovani. Quanta ricchezza si mette in circolo laddove si creano occasioni di confronto. Numerosi i progetti presentati dalle scuole, dal ritocco urbano alla sistemazione di aree gioco, da prodotti artistici a digitali, dagli orti alle biblioteche, da incontri intergenerazionali a semi di qualcosa di nuovo.
Progetti portati avanti attraverso una straordinaria rete di collaborazioni, anche con la firma di specifici patti. Una rete di associazioni, cooperative, enti, singoli e - naturalmente - scuole. Significativo il fatto che l'evento si sia svolto nella settimana del volontariato, che ci ricorda come, dopo avere vinto il prestigioso premio "Trento capitale del volontariato" sia importante non adagiarsi e camminare.
È stata una mattina di conoscenza reciproca, di incontri e scoperte, di emozioni e di sorrisi. Oltre 640 gli studenti che hanno visitato le diverse postazioni, in cui gli espositori si sono dati da fare a raccontare le cose fatte e soprattutto il loro vissuto. Straordinario ciò che i ragazzi e le ragazze riescono a fare, e straordinari loro.
È stata una mattina in cui hanno visto la loro chiusura i progetti portati avanti tutto l'anno scolastico: una chiusura non definitiva, ma che apre nuovi spazi a progetti di cittadinanza e cura dei beni comuni, che è anche cura delle relazioni. La nostra città ha un terreno molto fertile, di cui ognuno, a titolo personale o di gruppo, è chiamato a prendersi cura. Immancabile la presenza del mondo della scuola, fatto di ragazzi, insegnanti e dirigenza, del volontariato più ampio e della politica.
Nel cerchio composto a fine mattinata nell'area europea del progetto c'era anche il sindaco, Franco Ianeselli. Il primo cittadino ha ribadito i concetti espressi nella cerimonia del 7 maggio a palazzo Geremia: la nostra città ha una straordinaria ricchezza di volontari a cui deve andare un grande grazie per l'impegno di cura del nostro territorio e della socialità. Insieme.












