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La piccola luce accesa ad Avio da Rawda illumina più dei mille roghi razzisti che bruciano in Europa

L'anonimo cadavere di una anonima profuga finita sotto un treno ha avuto un nome, un ricordo, un saluto religioso e civile.  È una bellissima lezione di umanità e di civiltà
DAL BLOG
Di Lorenzo Dellai - 20 gennaio 2017

Eletto presidente della Provincia di Trento per la prima volta nel 1999 resta in carica fino al 2012 quando si dimette per entrare poi alla camera dei deputati con la lista Scelta Civica nel 2013. Oggi è alla guida di Democrazia Solidale

Anche nei periodi più cupi, nei tunnel più lunghi e oscuri, si accendono ogni tanto delle piccole luci. Piccole, certo. Ma si vedono, anche da lontano. Una di queste luci è stata accesa ad Avio, ad opera di quanti, in quella comunità, hanno voluto occuparsi di Rawda.

 

L'anonimo cadavere di una anonima profuga finita sotto un treno ha avuto un nome, un ricordo, un saluto religioso e civile.  È una bellissima lezione di umanità e di civiltà. Una piccola luce che splende più dei mille roghi razzisti che il cinismo scellerato di tanti cattivi maestri accende in tutta Europa. 

 

Mi sento veramente in dovere di dire un grande grazie a chi ha voluto accendere questa luce. Ha reso meno buio e meno lungo il tunnel che ci tocca percorrere. 

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