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200.647 uova e 21.595 adulti di zanzara tigre, ma del prof Ferrarese nemmeno l'ombra

La Provincia di Trento ha finanziato lo studio LExEM (Laboratorio di eccellenza per l’epidemiologia e la modellistica) che riportava interessanti innovazioni ma anche indicazioni pratiche già ampiamente sperimentate in Vallagarina, Alto Garda e Valle di Ledro
Le larve di zanzare
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 01 marzo 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Dal resoconto dei risultati del progetto LExEM (Laboratorio di eccellenza per l’epidemiologia e la modellistica) finanziato dalla Provincia di Trento avente lo scopo di conoscere meglio la biologia e la capacità di trasmettere malattie della zanzara tigre e coreana, già insediate nel territorio trentino, si apprendono interessanti innovazioni ma anche indicazioni pratiche già ampiamente sperimentate in Vallagarina, Alto Garda e Valle di Ledro dal prof. Uberto Ferrarese. L’esperto di entomologia ambientale opera da quasi due decenni in qualità di consulente dei comuni delle zone interessate dalla presenza di zanzara tigre.

 

Nel resoconto si dice che nelle 80 sessioni di campionamento sono state raccolte e identificate 200.647 uova e 21.595 adulti di zanzara tigre. Sono state organizzate serate informative con distribuzione di 1500 volantini e più di 2000 pasticche larvicide. Si evidenzia l’effetto persuasivo di 180 visite porta a porta ad altrettante famiglie della Piana Rotaliana.

 

Il prof. Ferrarese non ha prodotto modelli matematici e mappe predittive per anticipare la dinamica diffusiva delle due zanzare. Ma ha svolto una imponente attività di ricerche applicate che avrebbero meritato una sintetica presentazione a scopo di confronto nel convegno che si è svolto presso la Fondazione Mach. Non ha neppure ricevuto l’invito a partecipare come uditore

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