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Allevata in laboratorio la Trichopria parassitizza la Drosophila nello stadio di pupa

Il parassitoide è allevato dalla società BioPlanet di Cesena. Una confezione contenente 500 esemplari, metà maschi e metà femmine, costa 20 euro e la sua efficacia è stata testata da Valerio Rossi della Fondazione Mach  nella sede staccata di Vigalzano
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Di Sergio Ferrari - 26 ottobre 2016

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Appartiene al genere Trichopria, ordine Imenotteri il più attivo parassitoide della Drosophila suzukii, moscerino cinese delle ciliegie e dei piccoli frutti. Nel corso della stagione 2016 esso è stato utilizzato in molteplici prove di efficacia realizzate da istituti e università compresa la Fondazione Mach.

 

Il parassitoide è allevato nei laboratori della società BioPlanet di Cesena. Una confezione contenente 500 esemplari, metà maschi e metà femmine, costa 20 euro. Responsabile della parte di ricerca affidata alla Fondazione Mach è il ricercatore Valerio Rossi che si sta occupando anche di altre prove condotte autonomamente presso la Fondazione sede staccata di Vigalzano.

 

La Trichopria, dice il ricercatore di S. Michele, parassitizza la Drosophila nello stadio di pupa. Quindi in una fase avanzata del ciclo di sviluppo e pertanto esercita l’attività di contenimento biologico quando la Drosophila si avvicina allo stadio di insetto adulto. Per questo motivo si pensa di utilizzare la Trichopria all’inizio della stagione affidando ad altri parassitoidi larvali il contenimento della Drosophila nella seconda parte della stagione. 

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