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Fragole e piccoli frutti, possibili nuove coltivazioni sull'Altopiano di Brentonico per recuperare alla coltivazione zone agricole abbandonate

L’idea è nata da un incontro con un dirigente della Cooperativa Sant’Orsola. Passerini indica tra le zone da destinare alla coltivazione di fragole e piccoli frutti quelle di Cornè e Saccone dove si trovano terreni terrazzati utilizzati in passato per la coltivazione di meli, peri e susini
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 29 dicembre 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Confrontarsi e studiare possibili strategie e progetti per recuperare alla coltivazione zone agricole abbandonate dell’altopiano di Brentonico.

 

Era questo lo scopo di cinque serate organizzate la scorsa primavera dai consorzi di miglioramento fondiario di Brentonico, Castione, Crosano e Cazzano con il supporto del Servizio agricoltura della Provincia di Trento.

 

Tra le possibili coltivazioni da intraprendere Paolo Passerini, presidente del consorzio di Brentonico, include fragole e piccoli frutti.

 

L’idea è nata da un incontro con un dirigente della Cooperativa Sant’Orsola. Passerini indica tra le zone da destinare alla coltivazione di fragole e piccoli frutti quelle di Cornè e Saccone dove si trovano terreni terrazzati utilizzati in passato per la coltivazione di meli, peri e susini.

 

Nel programma, peraltro ancora da definire, c’è una visita al centro operativo di Cirè, ma anche a qualche azienda agricola associata alla Cooperativa Sant’Orsola.

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