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I dottori agronomi del Trentino sono più poveri dei colleghi veneti

La questione è stata sollevata durante l’assemblea annuale che conta 250 iscritti con netta prevalenza di dottori forestali che invece possono vantare un reddito superiore a quello dei veneti
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 24 dicembre 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Il reddito dei dottori agronomi trentini che lavorano come liberi professionisti è più basso di quello dei colleghi del Veneto.

 

La questione è stata sollevata durante l’assemblea annuale che conta 250 iscritti con netta prevalenza di dottori forestali che invece possono vantare un reddito superiore a quello dei veneti.

 

Nell’occasione si è parlato anche della denuncia presentata due anni fa dall’ordine nei confronti della Fondazione Mach che arrecherebbe danno economico ai liberi professionisti esercitando attività di consulenza a pagamento in posizione di vantaggio istituzionale.

 

L’istanza è stata accolta dal Garante nazionale della libera concorrenza che ha imposto alla Giunta provinciale di Trento a rivedere la posizione dei dipendenti della Fondazione Mach che svolgono attività professionale senza essere iscritti all’ordine.

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